INCHIESTA

Arrestato a Trecate per violenze e minacce contro una giovane

La Procura di Novara contesta maltrattamenti, violenza sessuale e rapina; disposto il trasferimento in carcere.

Arrestato a Trecate per violenze e minacce contro una giovane

Una richiesta di aiuto arrivata direttamente al Comando della Polizia Locale Ovest Ticino ha dato origine a un’attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara. Al termine degli accertamenti, un giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dagli operatori della Polizia Locale sul territorio di Trecate.

La vicenda è iniziata nello scorso mese di agosto, quando una giovane si è presentata al Comando in evidente stato di agitazione e paura. La donna ha riferito di essere riuscita ad allontanarsi da una situazione che, secondo quanto successivamente denunciato, sarebbe stata caratterizzata da violenze, minacce e condotte oppressive.

Gli accertamenti coordinati dalla Procura

Dopo la richiesta di aiuto è stata avviata l’attività investigativa. Gli operatori hanno raccolto dichiarazioni e acquisito ulteriori elementi, poi messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Dagli atti sono emerse ipotesi di reato particolarmente gravi, tra cui maltrattamenti, violenza sessuale e rapina.

Le indagini sono proseguite sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara, anche attraverso attività delegate alla Polizia Locale Ovest Ticino. Gli elementi raccolti hanno portato la polizia giudiziaria a rappresentare all’Autorità giudiziaria la situazione riscontrata e a sottoporre alla sua valutazione l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

L’esecuzione del provvedimento

Nella serata di martedì 6 ottobre, gli agenti hanno rintracciato a Trecate il destinatario del provvedimento e hanno eseguito l’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Novara. Ultimate le formalità previste dalla legge, l’uomo è stato condotto nella Casa circondariale di Novara, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La misura cautelare è arrivata dopo diverse settimane di attività investigativa, avviata dalla segnalazione raccolta direttamente dagli operatori del Comando. Le contestazioni sono tuttora sottoposte agli accertamenti processuali e, come previsto dalla legge, l’indagato deve essere considerato innocente fino a sentenza definitiva.