Sicurezza stradale

Oltre 150 veicoli sottratti in un anno: le regole anti-furto

Numeri provinciali e cinque indicazioni pratiche per limitare i rischi

Oltre 150 veicoli sottratti in un anno: le regole anti-furto

Sono 153 i mezzi sottratti nel Novarese nell’arco di dodici mesi: 123 automobili e 30 tra motocicli e ciclomotori. I numeri emergono dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati diffusi dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e restituiscono la dimensione del fenomeno dei furti di veicoli sul territorio.

Il dato relativo alle sole auto colloca la provincia di Novara al quarto posto in Piemonte. La graduatoria regionale è guidata da Torino, con 3.596 vetture rubate, seguita da Alessandria con 197 e Cuneo con 172. Al di sotto dei cento casi figurano Asti, con 90 furti, Biella con 51 e Vercelli con 45. Chiude il Verbano-Cusio-Ossola, dove le auto sottratte sono state 15.

Il quadro regionale

Complessivamente, in Piemonte sono state rubate 4.289 automobili e quasi 550 tra moto e motorini. Secondo l’Osservatorio di Facile.it, il 33,4 per cento degli automobilisti piemontesi ha scelto di proteggere la propria vettura con una polizza contro il furto. L’analisi segnala inoltre la frequenza dei furti su auto in sosta: in Italia se ne verificano 12 ogni ora, per oltre 100mila episodi all’anno.

I dati vengono accompagnati da un vademecum con cinque indicazioni per ridurre la possibilità di subire un furto o di trovare il veicolo danneggiato. La prima riguarda la scelta del parcheggio: è preferibile lasciare l’auto in un’area illuminata e frequentata, possibilmente coperta da videosorveglianza, evitando luoghi isolati, poco visibili o nascosti dalla vegetazione.

Le precauzioni consigliate

Prima di allontanarsi dalla vettura è importante non lasciare oggetti in vista, anche se di valore modesto. Cavi, monete, borse e sacchetti possono attirare l’attenzione e provocare effrazioni, con danni a finestrini e serrature. Gli oggetti da riporre nel bagagliaio andrebbero sistemati prima di arrivare a destinazione, senza compiere l’operazione una volta parcheggiato.

Un’altra raccomandazione riguarda i finestrini. Anche durante le giornate molto calde, lasciarli leggermente aperti non riduce in modo significativo la temperatura dell’abitacolo e aumenta il rischio di accessi non autorizzati. È quindi preferibile arieggiare l’auto al momento del ritorno, dopo averla lasciata chiusa.

Tra i rischi più recenti viene indicata la clonazione del telecomando, realizzata attraverso dispositivi capaci di intercettare e replicare le frequenze del comando. Quando possibile, l’uso della chiave può ridurre questa eventualità. Un ulteriore livello di protezione può essere garantito da strumenti meccanici, come bloccasterzo e blocca-pedali, che non dipendono dai sistemi elettronici. Le chiavi, infine, non dovrebbero essere lasciate incustodite, ad esempio sotto l’ombrellone durante un bagno.

L’ultima indicazione riguarda la copertura assicurativa contro il furto. Si tratta di una garanzia accessoria rispetto alla responsabilità civile obbligatoria e può tutelare il proprietario in caso di sottrazione totale o parziale del mezzo, oltre che per i danni provocati durante lo scasso. Secondo i dati citati nell’analisi, il costo medio in Italia supera di poco 108 euro, con variazioni legate al valore dell’auto e alla città di residenza dell’assicurato.