Sarà Dariia Lytvishko ad aprire la XXX stagione di Musica Sacra nella Basilica di San Gaudenzio a Novara. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle ore 17, con ingresso libero, nell’ambito della rassegna In concerto sotto la Cupola.
Il programma nella Basilica di San Gaudenzio
L’organista ucraina proporrà un percorso dedicato al confronto tra la grande scuola organistica francese a cavallo tra Ottocento e Novecento e la scrittura contemporanea. Il concerto sarà eseguito sull’organo Mascioni della basilica, strumento al centro dell’iniziativa novarese.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il patrimonio della Basilica di San Gaudenzio attraverso l’ascolto dal vivo dei grandi capolavori della musica sacra. Gli appuntamenti accompagneranno il pubblico nelle domeniche d’autunno. La direzione artistica della stagione è affidata al maestro Alessio Molinaro.
Il profilo dell’organista
Nata a Lutsk, nell’Ucraina occidentale, e residente a Vienna, Lytvishko è organista, pianista e direttrice d’orchestra. Ricopre il ruolo di organista nella chiesa dei Gesuiti di Vienna e ha suonato in sedi e festival internazionali, tra cui l’Abbazia di Westminster e la Cattedrale di San Paolo a Londra, il Temple Oratoire du Louvre di Parigi, il Pantheon di Roma e la chiesa di San Michele ad Amburgo.
La sua attività concertistica l’ha portata in numerosi Paesi europei, oltre che in Canada e negli Stati Uniti. Il 24 ottobre 2025 ha pubblicato l’album d’esordio Toccatas and Meditations con l’etichetta Naxos e ha recentemente registrato con la Radio Symphony Orchestra di Vienna, diretta da Marin Alsop. Dal novembre 2025 è inoltre ambasciatrice ufficiale degli organi classici per il marchio Viscount.
Parallelamente alla carriera internazionale, la musicista ha lavorato come musicista di chiesa a Herford, in Germania, dal 2014 al 2025. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina ha tenuto oltre 40 concerti di beneficenza, raccogliendo circa 70mila euro destinati a diverse organizzazioni umanitarie.