La centrale operativa 118 di Novara ha ottenuto nuovamente il riconoscimento Diamante nell’ambito degli Ems Angels Awards, relativo al secondo trimestre del 2026. Il programma valuta e sostiene il miglioramento della gestione pre-ospedaliera dei pazienti con sospetto ictus, con particolare attenzione alla qualità e alla tempestività delle procedure adottate dal sistema di emergenza territoriale.
Il percorso per i pazienti con sospetto ictus
In caso di ictus, il fattore tempo può incidere in modo determinante sulle possibilità di accesso al trattamento più appropriato. Il primo contatto con il sistema sanitario avviene spesso attraverso il 118: agli operatori spetta il compito di raccogliere le informazioni disponibili, riconoscere i segnali compatibili con un evento neurologico acuto e attivare il percorso più adeguato.
La gestione pre-ospedaliera richiede il coordinamento tra più soggetti. Dopo la valutazione iniziale, la centrale operativa indirizza il paziente verso la struttura ritenuta più idonea e può preallertare l’ospedale ricevente, così da favorire la continuità della presa in carico. Il percorso Stroke coinvolge quindi la centrale, gli equipaggi dei mezzi di soccorso e le strutture ospedaliere.
Il riconoscimento al lavoro della rete
Il premio Diamante valorizza il lavoro quotidiano svolto dalla rete dell’emergenza sanitaria territoriale novarese nella gestione dei sospetti ictus. Il riconoscimento, assegnato nell’ambito degli Ems Angels Awards, conferma il risultato raggiunto dalla centrale operativa nel monitoraggio degli indicatori legati alla fase che precede il ricovero.
«Siamo particolarmente soddisfatti di ricevere nuovamente questo riconoscimento – ha commentato la direttrice del 118 di Novara Sara Borga –. È un risultato che ci fa piacere perché conferma la qualità del lavoro svolto quotidianamente da tutti gli operatori coinvolti nel percorso Stroke. Dietro questi risultati non ci sono soltanto numeri e indicatori, ma persone e pazienti».
Borga ha aggiunto che il riconoscimento rappresenta un motivo di soddisfazione, ma anche uno stimolo a proseguire nel miglioramento della capacità di riconoscere rapidamente l’ictus e di garantire a ogni paziente il percorso più appropriato nel minor tempo possibile.