Il comando provinciale dei carabinieri di Novara ha intensificato i servizi di pattugliamento in corso Trieste, una delle aree urbane considerate più sensibili della città. L’intervento prevede controlli rafforzati e la presenza fissa delle gazzelle, con l’obiettivo di contrastare il degrado e aumentare la sicurezza per residenti e lavoratori.
Nel mirino dei militari c’è soprattutto il perimetro attorno al centro di ricerche applicate Ipazia, polo scientifico frequentato ogni giorno da ricercatori italiani e stranieri. La zona è stata individuata come prioritaria anche in seguito ai recenti provvedimenti di restrizione e all’istituzione della zona rossa nell’area della stazione ferroviaria.
Presenza costante nel quartiere
Secondo quanto riferito, dopo l’introduzione delle misure nell’area dello scalo alcuni soggetti soliti stazionare nei pressi della stazione si sarebbero gradualmente spostati verso corso Trieste. Per questo motivo i carabinieri hanno predisposto un presidio più visibile, con pattugliamenti e verifiche mirate sulle persone in transito.
L’obiettivo dell’attività è prevenire sul nascere possibili episodi di microcriminalità e molestie, mantenendo un controllo costante del territorio. La presenza dei militari punta inoltre a rendere più sicuri gli spostamenti dei professionisti diretti al centro Ipazia e la quotidianità degli abitanti del quartiere.
I servizi si inseriscono nel piano d’azione predisposto dall’Arma per l’area di corso Trieste. I controlli riguardano sia le zone frequentate dai residenti sia i percorsi utilizzati dai lavoratori e dai ricercatori che raggiungono il polo scientifico, con l’intento di garantire un presidio di legalità continuativo.