Natale Bacchetta, chef originario di Borgomanero, è morto all’età di 84 anni. La scomparsa è avvenuta il 3 settembre ad Anlezy, in Francia, località dove viveva da diversi anni e dove aveva continuato a lavorare nella ristorazione insieme alla moglie Anne-Marie.
L’annuncio è stato diffuso attraverso il suo profilo Facebook con un messaggio in francese rivolto agli amici e alle persone che lo avevano accompagnato nel corso della sua vita. Bacchetta è ricordato soprattutto per avere portato per primo una Stella Michelin sul Lago d’Orta, legando il proprio nome alla storia della cucina piemontese e novarese.
Gli inizi a Borgomanero
La sua carriera era cominciata molto presto, quando era ancora minorenne, con le prime esperienze nelle cucine di alberghi e ristoranti. A Borgomanero aveva aperto il ristorante San Pietro e successivamente l’Atrium, locale con cui aveva ottenuto la sua prima Stella Michelin.
In seguito Bacchetta aveva lavorato anche ad Arona, dove aveva aperto la Taverna del Pittore, oggi portata avanti dal fratello Renato. Il percorso professionale lo aveva poi condotto sul Lago d’Orta, nella cucina di Villa Crespi a Orta San Giulio.
L’esperienza a Villa Crespi
Nel 1994, durante la sua esperienza a Villa Crespi, era arrivata la seconda Stella Michelin della sua carriera e la prima assegnata al ristorante. La struttura sarebbe diventata negli anni successivi uno dei nomi più noti della ristorazione italiana, anche con la gestione di Antonino Cannavacciuolo e il successivo riconoscimento delle tre Stelle Michelin.
Dopo il periodo piemontese, Bacchetta si era trasferito prima a Varese e poi in Francia. Ad Anlezy aveva aperto un ristorante italiano con il proprio nome, nel quale ha lavorato fino alla fine insieme alla moglie. La sua figura resta legata a una stagione importante della ristorazione del territorio e alla valorizzazione della cucina d’autore tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta.