Servizi educativi

Post-scuola confermato nonostante il numero minimo mancato

Una deroga straordinaria consentirà di mantenere l’attività per l’anno scolastico 2026/2027.

Post-scuola confermato nonostante il numero minimo mancato

Il servizio di post-scuola rivolto agli studenti della scuola secondaria dell’istituto comprensivo Papa Giovanni XXIII sarà attivato anche nell’anno scolastico 2026/2027. La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale di Arona, che ha scelto di confermare l’attività pur in assenza del numero minimo di iscritti previsto dai regolamenti.

La soglia stabilita è di 15 alunni, ma le adesioni raccolte non l’hanno raggiunta. Per consentire comunque lo svolgimento del servizio, il Comune ha concesso una deroga straordinaria, accogliendo le richieste avanzate dai genitori degli studenti interessati.

La scelta dell’amministrazione

La conferma punta a garantire continuità alle famiglie che hanno bisogno di un prolungamento dell’orario scolastico. Nelle valutazioni della giunta aronese, il servizio non risponde soltanto a un’esigenza organizzativa, ma contribuisce anche a mantenere la funzione aggregativa e sociale della scuola, al di là dei vincoli numerici fissati per l’attivazione.

Il Comune comunicherà nei prossimi giorni le informazioni operative relative alle modalità di avvio e alla gestione quotidiana dell’attività. Restano quindi da definire gli aspetti organizzativi del servizio destinato agli studenti della scuola secondaria dell’istituto comprensivo.

Le dichiarazioni del Comune

Sulla decisione è intervenuto il sindaco Alberto Gusmeroli, sottolineando il ruolo della scuola nella comunità locale e la volontà dell’amministrazione di sostenere le esigenze dei cittadini e delle famiglie. "La scuola è il presidio fondamentale del nostro territorio e faremo sempre tutto il necessario per tutelarla, vicini concretamente alle esigenze dei cittadini e delle famiglie che scelgono di vivere e crescere qui", ha dichiarato.

La scelta è stata ribadita anche dall’assessora all’istruzione Monica D’Alessandro. L’esponente della giunta ha spiegato che la deroga è stata sostenuta per accompagnare le famiglie e valorizzare la qualità dell’istituto comprensivo Papa Giovanni XXIII, indicato come un elemento centrale per la crescita degli studenti e per il futuro della comunità.