Legalità cantiere

Protocollo antimafia per il nuovo padiglione ospedaliero

L’intesa prevede controlli sui subappalti e monitoraggi contro il lavoro irregolare per un investimento superiore ai 30 milioni.

Protocollo antimafia per il nuovo padiglione ospedaliero

Il progetto di ampliamento dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero entra nella fase decisiva. L’intervento prevede la realizzazione di un edificio di otto piani, con una superficie complessiva di circa 8mila metri quadrati, e un investimento pubblico superiore ai 30 milioni di euro. Dopo l’aggiudicazione della progettazione esecutiva, il cantiere potrà procedere verso l’avvio dei lavori.

Controlli estesi a tutta la filiera

Per tutelare una delle opere pubbliche più rilevanti della sanità novarese, la prefettura ha promosso un protocollo di legalità finalizzato a prevenire infiltrazioni criminali e forme di lavoro irregolare. L’accordo è stato siglato a Novara dal prefetto Francesco Garsia e dal provveditore interregionale alle opere pubbliche Francesco Sorrentino, alla presenza dei vertici dell’Asl Novara, della Direzione investigativa antimafia, delle forze dell’ordine e delle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.

Le disposizioni riguarderanno tutte le imprese impegnate nella realizzazione dell’opera. Le verifiche antimafia saranno applicate non soltanto alle aziende principali, ma anche ai soggetti presenti nei diversi livelli di subappalto e subcontratto, senza limiti legati al valore economico degli accordi. L’obiettivo è garantire una ricostruzione completa della filiera e individuare preventivamente eventuali elementi di rischio.

Monitoraggio degli accessi al cantiere

Il protocollo prevede inoltre l’istituzione in prefettura di una cabina di regia e di una struttura d’impatto, coordinata con l’Ispettorato del lavoro. Gli organismi avranno il compito di seguire quotidianamente i flussi e gli accessi degli operai, verificando il rispetto delle regole e contrastando possibili irregolarità nell’impiego della manodopera.

L’intesa costituisce il tassello provinciale del piano di investimenti per l’edilizia sanitaria promosso dalla Regione Piemonte insieme alle prefetture del territorio. Una procedura analoga è già stata utilizzata nel Novarese per il cantiere della Città della Salute e della Scienza del capoluogo. Le istituzioni puntano così a consentire all’azienda sanitaria di procedere con l’intervento assicurando trasparenza negli appalti, tutela dell’economia locale e sicurezza per le maestranze coinvolte.