Sanità territoriale

Dodici bambini nati in 24 ore: 512 parti al 31 luglio

Nel passaggio tra le date, tre femmine e nove maschi sono venuti alla luce presso il Santissima Trinità; +77 sul 2025.

Dodici bambini nati in 24 ore: 512 parti al 31 luglio

Un turno particolarmente intenso ha interessato le sale parto dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio 2026. Nell’arco di ventiquattro ore, dalle 16 del pomeriggio fino alle 16 del giorno successivo, sono nati dodici bambini: tre femmine e nove maschi.

Il picco ha coinvolto medici, ostetriche e infermieri della struttura dell’Asl di Novara e si inserisce in un andamento positivo per il punto nascita. Il bilancio aggiornato al 31 luglio indica infatti 512 parti complessivi, 77 in più rispetto ai 435 registrati nello stesso periodo del 2025.

Il bilancio del punto nascita

I dati segnano dunque un incremento rispetto all’anno precedente e indicano una crescita del numero di donne che scelgono il presidio per il percorso della gravidanza e del parto. Il direttore generale dell’Asl di Novara, Angelo Penna, ha collegato l’aumento alla fiducia delle famiglie nella sanità locale, sottolineando il ruolo della qualità dell’assistenza e della professionalità del personale.

Secondo Penna, il risultato valorizza anche l’accompagnamento garantito a mamme e bambini durante il percorso nascita. Il dato delle dodici nascite concentrate in una sola giornata rappresenta il momento più evidente di un trend che, alla fine di luglio, si traduce in un aumento di 77 nascite rispetto allo scorso anno.

La nuova organizzazione del dipartimento

La giornata del doppio record ha coinciso con l’ufficializzazione della nomina di Alberto Arnulfo a direttore del dipartimento materno infantile. La struttura riunisce l’ostetricia e ginecologia, guidata dallo stesso Arnulfo, la pediatria e neonatologia diretta da Simona De Franco, la neuropsichiatria infantile affidata a Renata Brigatti e la rete dei consultori coordinata da Giorgio Pretti.

Il risultato è stato commentato anche dalla Regione Piemonte. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha definito il numero dei nuovi nati un riconoscimento per il lavoro del Dipartimento Materno Infantile e ha indicato nella qualità dei servizi uno degli elementi che contribuiscono al raggiungimento di questi risultati.