Circa 4 mila persone provenienti da tutto il Piemonte hanno partecipato al sit-in organizzato da Coldiretti Piemonte davanti al palazzo del Consiglio regionale. Alla mobilitazione ha preso parte anche una folta delegazione di Coldiretti Novara-Vco, accompagnata dal presidente Fabio Tofi e dal direttore Domenico Pautasso. Al centro dell’iniziativa, la richiesta di difendere il reddito delle imprese agricole e la salute dei cittadini.
Lo slogan scelto per la manifestazione è stato L’agricoltura deve dare e avere futuro. I partecipanti hanno esposto cartelli dedicati all’aumento dei costi di produzione, alla tutela del reddito, alla sicurezza alimentare e al contrasto dei cibi ultraformulati nelle mense pubbliche. La delegazione ha presentato al Consiglio regionale dieci interventi prioritari per affrontare le difficoltà del comparto piemontese.
Le richieste al Consiglio regionale
Tra le priorità indicate figurano il contenimento del costo del gasolio e l’estensione degli aiuti per i fertilizzanti a tutti i comparti produttivi, oltre a misure per ridurre gli oneri finanziari che pesano sulla liquidità delle aziende. Coldiretti ha inoltre chiesto un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata per riequilibrare la distribuzione del valore lungo le filiere e tutelare le imprese e le aggregazioni produttive.
Un altro capitolo riguarda i cambiamenti climatici e la gestione dell’acqua. L’organizzazione sollecita l’avvio della procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, in relazione a quella che viene indicata come l’estate 2026 più calda degli ultimi 70 anni, e propone un piano per la realizzazione di invasi multifunzionali. Sul fronte della salute, viene chiesto di rafforzare le indicazioni nei capitolati delle mense pubbliche per favorire una sana alimentazione e limitare la presenza di cibi ultraformulati.
Le altre richieste riguardano una maggiore flessibilità nell’attuazione del Piano Stralcio Agricoltura e una sospensione delle sanzioni per le aziende zootecniche, risorse aggiuntive per le polizze agevolate e una gestione più efficace dei rischi legati agli eventi avversi. Tra i temi affrontati anche il contenimento del consumo di suolo, la gestione della fauna selvatica, l’accoglienza della manodopera stagionale e la revisione delle fasce altimetriche e dei periodi autorizzati per il pascolamento in montagna.
Il confronto con la Regione
A ricevere la delegazione sono stati il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, i capigruppo e, in collegamento, l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni. Durante il sit-in sono intervenuti anche Nicco e il presidente della terza commissione consiliare, Claudio Sacchetto, illustrando gli impegni assunti nei confronti del settore.
Coldiretti ha riferito dello stanziamento di 13 milioni di euro annunciato dalla Regione e di ulteriori interventi, tra cui la convocazione del tavolo sulle filiere e di un confronto con la GDO per il comparto ortofrutticolo. È stata inoltre prospettata la convocazione del Tavolo verde, insieme ad azioni di sostegno al comparto corilicolo e misure per alleggerire il peso degli oneri finanziari.
Fabio Tofi e Domenico Pautasso hanno sottolineato che le imprese agricole devono continuare a garantire produzione, sicurezza alimentare e presidio del territorio mentre i costi riducono i margini. Tra le richieste indicate come più urgenti figura la riduzione del prezzo del gasolio agricolo sotto un euro al litro. Coldiretti Novara-Vco ha infine annunciato che seguirà l’attuazione degli impegni comunicati durante la mobilitazione.