Serata civile

Il processo Hydra e le infiltrazioni mafiose nel Novarese

A Milano, il dibattimento sull’alleanza criminale sarà esaminato con attenzione ai riflessi piemontesi.

Il processo Hydra e le infiltrazioni mafiose nel Novarese

Il processo Hydra, avviato nell’aula bunker di Milano, e i suoi collegamenti con il Novarese saranno al centro di un incontro in programma mercoledì 21 ottobre, alle 21, nella Sala Polivalente Lino Antonione di via San Giacomo 4, a Novara. L’appuntamento intende approfondire gli elementi emersi dal procedimento e le possibili ricadute delle infiltrazioni mafiose sulla vita economica e sociale del territorio.

Secondo la ricostruzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Hydra sarebbe stata un’alleanza tra esponenti di Cosa Nostra, ’Ndrangheta e Camorra romana. Il gruppo avrebbe costituito una struttura comune per infiltrarsi nell’economia lombarda, gestire affari e distribuire i profitti. L’inchiesta ha preso impulso dalle dichiarazioni di Emanuele De Castro, esponente della locale di ’ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo e uomo di fiducia del capolocale Vincenzo Rispoli.

Il procedimento giudiziario

De Castro era stato arrestato nel luglio 2019 nell’operazione Krimisa e nell’agosto dello stesso anno aveva iniziato a collaborare con gli investigatori. Le sue indicazioni avrebbero consentito di monitorare rapporti e attività poi confluiti nell’indagine Hydra. Il rito abbreviato si è concluso in primo grado il 12 gennaio 2026 con 62 condanne e 18 assoluzioni.

Per il processo ordinario sono stati invece rinviati a giudizio 45 imputati. Il dibattimento è iniziato il 19 marzo e, al 14 ottobre, risultavano svolte 17 udienze, compresa quella indicata nel programma processuale, mentre altre 18 erano già state calendarizzate entro dicembre. Nel corso delle udienze hanno deposto William Alfonso Cerbo, conosciuto come Scarface e già esponente del clan Mazzei di Catania, e Francesco Bellusci, esponente della locale di ’ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo, il cui esame è ancora in corso.

L’incontro a Novara

Nella lista testi pubblica dell’accusa figurano complessivamente dieci collaboratori di giustizia: quattro direttamente coinvolti in Hydra e sei provenienti da altri procedimenti. Finora ne sono stati ascoltati due, mentre altri otto devono ancora essere sentiti, sulla base della lista resa pubblica.

L’iniziativa è promossa da Libera Novara, SerMais, Comitato Bene Comune e dall’associazione Una Casa Anche Per Te Onlus. Interverranno Gabriele Ambrosi, del coordinamento di Libera Milano, Elena Simeti, responsabile del riutilizzo sociale dei beni confiscati di U.C.A.P.Te, e Lorenzo Rotella, presidente del Comitato Bene Comune di Abbiategrasso. La serata sarà moderata da Diego Correnti, autore e podcaster, consigliere di SerMais e componente del coordinamento di Libera Novara.

«È un processo che sta cambiando, e cambierà ancora, il nostro modo di leggere il fenomeno mafioso», commenta Sarah Verzì, referente del coordinamento provinciale di Libera Novara. L’obiettivo dell’incontro è esaminare i legami con il Novarese, comprendere come le organizzazioni mafiose possano incidere sul territorio e discutere le indicazioni utili alle attività di prevenzione e contrasto.