Coldiretti Novara-Vco ha inviato alla Regione Piemonte un documento con quattro linee di intervento per affrontare le difficoltà dell’agricoltura. L’organizzazione segnala il rischio per il reddito delle imprese, attribuendolo all’attuale situazione dei mercati, all’aumento dei costi di produzione e agli effetti dei cambiamenti climatici.
La comunicazione è stata indirizzata al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni. Secondo il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Domenico Pautasso, servono misure straordinarie per sostenere le aziende in una fase definita particolarmente delicata.
Energia, vincoli e risorsa idrica
Il primo punto riguarda i costi energetici. Coldiretti chiede interventi regionali specifici e diretti per ridurre il peso del caro carburante e, più in generale, contenere i costi di produzione che gravano sulle imprese agricole.
La seconda richiesta riguarda la sostenibilità. L’organizzazione riconosce il ruolo del comparto agricolo nella riduzione dell’impatto ambientale, ma sottolinea che i vincoli normativi non dovrebbero limitare la redditività né determinare ulteriori oneri. Per questo propone un nuovo percorso che, alla luce della situazione economica, non esponga le aziende a costi e sanzioni aggiuntive.
Tra le priorità indicate ci sono anche i cambiamenti climatici e la siccità. Coldiretti richiama in particolare l’estrema scarsità d’acqua registrata durante l’estate e sollecita la redazione di un piano per gli invasi, così da accumulare una quota maggiore delle precipitazioni. Nel documento si sostiene inoltre che la Regione Piemonte non avrebbe ancora compiuto passi ufficiali verso il Ministero per attivare lo stato di calamità naturale.
Filiere e accesso al credito
Il quarto asse riguarda il sostegno alle filiere produttive. Le tensioni economiche, secondo Coldiretti, rendono necessario intervenire sia sul contenimento degli oneri sia sulle condizioni di rimborso dei finanziamenti. L’organizzazione chiede alla Regione di agire anche nei confronti del sistema bancario, favorendo, quando necessario, una dilazione dei tempi di restituzione.
La richiesta comprende anche un preciso indirizzo politico e lo stanziamento di risorse, indicando tra le possibili fonti i fondi del PNRR. L’obiettivo dichiarato è promuovere filiere che coinvolgano innanzitutto le imprese agricole locali, valorizzandone le produzioni e contrastando le pratiche commerciali sleali.
Nel documento viene infine richiamato il rapporto con la grande distribuzione organizzata. Coldiretti chiede alla Regione di attivare iniziative per tutelare le imprese e le loro forme aggregate, estendendo l’intervento a tutti i comparti agricoli senza esclusioni.