Bilancio clinico

Senologia del Maggiore, a Novara 620 diagnosi in un anno

La struttura ha accolto 19.138 persone e registrato 25.790 prestazioni, con attese ridotte per gli accertamenti.

Senologia del Maggiore, a Novara 620 diagnosi in un anno

La senologia diagnostica dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara ha chiuso il 2025 con oltre 25mila esami eseguiti e 620 neoplasie mammarie maligne individuate. Nel corso dei dodici mesi, la struttura ha seguito 19.138 persone, tra cui 18.979 donne e 159 uomini, per un totale di 25.790 prestazioni tra screening, visite cliniche ed esami di terzo livello.

L’attività del centro si rivolge non solo alla città di Novara, ma anche al territorio del quadrante nord-orientale del Piemonte. Il percorso diagnostico coinvolge le sedi dell’ospedale Maggiore e dell’ospedale San Rocco di Galliate, dove sono state effettuate circa 11mila mammografie di screening con tomosintesi digitale.

Un percorso integrato tra diagnosi e ricerca

Il modello organizzativo si basa sulla collaborazione tra la radiologia diagnostica interventistica, diretta dal professor Alessandro Carriero, e l’anatomia patologica guidata dal professor Renzo Luciano Boldorini. Le due unità lavorano insieme nella gestione dei casi clinici e nelle attività di ricerca, con il supporto di tecniche diagnostiche avanzate.

Tra gli strumenti utilizzati figurano la risonanza magnetica mammaria con mezzo di contrasto e le metodiche di diagnostica molecolare. L’anatomia patologica del Maggiore svolge inoltre un ruolo di riferimento per le province di Biella, Vercelli e Verbania nella valutazione del gene Her2 nei carcinomi e nell’analisi del linfonodo sentinella con metodica Osna.

Il centro utilizza anche la biopsia liquida attraverso il sequenziamento genetico Ngs, impiegato per individuare mutazioni nei tumori avanzati che non rispondono alle terapie standard. L’integrazione tra diagnostica per immagini, anatomia patologica, attività interventistica e analisi molecolare consente di definire con maggiore precisione il percorso dei pazienti.

Liste d’attesa ridotte a circa 15 giorni

Un altro risultato riguarda l’organizzazione degli accessi. Dall’autunno scorso una nuova agenda dedicata alle prescrizioni cliniche ha portato a circa 15 giorni i tempi di attesa per una mammografia diagnostica. Secondo l’ospedale, il dato risulta inferiore alle medie nazionali.

La direttrice di oncologia, Alessandra Gennari, ha sottolineato che l’elevato numero di pazienti e il lavoro multidisciplinare permettono alla struttura di partecipare a protocolli di ricerca nazionali e internazionali, con possibilità di accesso a nuove opzioni terapeutiche. Il direttore generale Stefano Scarpetta ha invece evidenziato il legame tra assistenza, formazione e ricerca e l’importanza delle competenze specialistiche impiegate nel percorso di cura.