Da Novara CNA FITA richiama l’attenzione del Governo e delle istituzioni sulle difficoltà che stanno interessando le imprese dell’autotrasporto merci conto terzi. L’aumento del prezzo del carburante, insieme alla crescita degli oneri di gestione, sta incidendo sulla liquidità delle aziende e sulla loro capacità di sostenere gli investimenti necessari. Secondo l’associazione, senza interventi tempestivi alcune realtà potrebbero non riuscire a garantire l’acquisto del gasolio indispensabile per mantenere in attività i mezzi.
Le sei proposte dell’associazione
Il direttore di CNA Piemonte Nord, Marco Pasquino, segnala il rischio che i veicoli possano fermarsi non per una protesta organizzata, ma per l’assenza di risorse finanziarie. Per affrontare l’emergenza, CNA FITA propone un Patto sociale sui carburanti articolato in sei interventi prioritari.
La prima richiesta riguarda l’applicazione vincolante del fuel surcharge, cioè il costo variabile da aggiungere alle tariffe di autotrasporto quando il prezzo del carburante supera il 2 per cento. L’associazione chiede criteri pubblici e trasparenti per il calcolo e sanzioni contro eventuali comportamenti speculativi. Tra le altre proposte figurano risorse straordinarie per la liquidità, procedure più rapide per i crediti d’imposta e l’aggiornamento dei valori indicativi di riferimento, con una maggiore considerazione dell’incidenza del carburante e dei noli marittimi.
CNA FITA sollecita inoltre un piano nazionale per la sicurezza delle aree di sosta e dei parcheggi autostradali, anche per contrastare i furti di carburante. L’ultimo intervento indicato riguarda l’azione del Governo presso l’Unione Europea per ottenere deroghe temporanee sui livelli minimi di tassazione, sterilizzare l’Iva sulle accise e ridurre la soglia minima del gasolio commerciale.
Le richieste di UNATRAS
Alle questioni legate ai costi energetici si aggiungono quelle evidenziate da UNATRAS, il coordinamento delle principali associazioni rappresentative delle imprese del comparto. Nella richiesta di riapertura del confronto con il Governo, l’organizzazione ha indicato tra le priorità il mantenimento di procedure accessibili per il rimborso trimestrale delle accise, la ricostituzione della Consulta permanente dell’autotrasporto e della logistica e la definizione delle modalità operative del fondo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare.
UNATRAS ha inoltre chiesto l’avvio di un confronto ampio sul nuovo Codice della strada. Per il presidente di CNA FITA Piemonte Nord, Massimo Pasteris, le imprese hanno bisogno di certezze sui rimborsi, sugli investimenti per il rinnovo dei veicoli e sulle norme che regolano l’attività. L’associazione considera il comparto strategico per il sistema produttivo, perché assicura ogni giorno la movimentazione delle merci.
La richiesta conclusiva è quindi quella di un intervento coordinato che affronti sia l’emergenza del caro carburanti sia le criticità strutturali del settore. L’obiettivo indicato da CNA FITA è tutelare le imprese e gli occupati, garantendo la continuità del servizio e la competitività della filiera logistica.