Carenza assistenziale

Novara, arrivano dalla Tunisia 20 operatori sociosanitari

Un percorso formativo e di accompagnamento collega il Paese nordafricano ai servizi piemontesi.

Novara, arrivano dalla Tunisia 20 operatori sociosanitari

È entrato nella fase operativa il progetto di mobilità internazionale promosso dal Ministero del Lavoro e realizzato dalla cooperativa Nuova Assistenza di Novara per affrontare la carenza di operatori sociosanitari nelle strutture assistenziali. L’iniziativa prevede il reclutamento in Tunisia, la formazione prima della partenza e l’inserimento progressivo in Italia di personale qualificato.

Dalla selezione in Tunisia all’arrivo in Piemonte

Il percorso è iniziato con una call esplorativa e una prima selezione condotta nel dicembre 2025, che ha portato all’individuazione di 80 candidati eleggibili. Dopo i colloqui svolti direttamente dalla cooperativa, i profili ritenuti idonei sono diventati 21.

Nel febbraio 2026 una delegazione di Nuova Assistenza si è recata a Tunisi per presentare il programma all’Ambasciata d’Italia e avviare le attività formative. Prima del trasferimento, gli operatori hanno seguito un corso intensivo di 170 ore, con lezioni di italiano, sicurezza sul lavoro, diritti dei lavoratori ed elementi di educazione civica.

Lo scorso luglio il primo gruppo, composto da 20 operatori sociosanitari, è arrivato a Novara. Per i nuovi dipendenti è iniziato un periodo di inserimento e affiancamento operativo nei servizi gestiti dalla cooperativa, con l’obiettivo di accompagnare l’ingresso nel contesto lavorativo e assistenziale locale.

Il fabbisogno del settore

Il progetto nasce dalla difficoltà di coprire il fabbisogno di personale attraverso i soli percorsi formativi disponibili sul territorio. In Piemonte gli iscritti alle scuole per Oss sono quasi raddoppiati negli ultimi otto anni: erano circa 1.200 nel 2015 e hanno superato quota 2.300 nel 2023. Nonostante l’aumento, la necessità stimata dalla Regione resta intorno a 2.000 operatori all’anno.

Il settore continua a registrare un elevato assorbimento occupazionale: secondo i dati citati nel progetto, l’86% dei qualificati trova subito un impiego. La cooperativa considera quindi la mobilità internazionale uno strumento aggiuntivo rispetto alla formazione locale, in grado di collegare selezione, preparazione linguistica e inserimento professionale.

Nuova Assistenza punta a trasformare questa prima esperienza in un modello stabile e replicabile anche per altre figure professionali. Il presidente Davide Porta ha sottolineato la necessità di sperimentare nuove modalità per rispondere alla carenza di personale e di costruire percorsi che uniscano reclutamento, integrazione e crescita professionale. Stefania Benvenuti, responsabile dell’Ufficio ricerca e selezione, ha indicato nell’accompagnamento dei lavoratori la principale sfida della fase successiva.