Risparmio familiare

Bollo auto, esenzione dal 2027 per 141mila persone nel Novarese

L’agevolazione riguarderà anche 64.842 residenti del Vco e i possessori di vetture fino a 80 kW o motocicli.

Bollo auto, esenzione dal 2027 per 141mila persone nel Novarese

Saranno 1.636.491 i piemontesi che dal 2027 non dovranno più pagare il bollo auto. La stima è stata presentata dalla Regione Piemonte durante una conferenza stampa dedicata agli effetti sul territorio dell’abolizione della tassa per le vetture fino a 80 kW, pari a 108,77 cavalli, e per i motocicli, secondo quanto deciso dal Governo Meloni.

Nel dettaglio, l’esenzione interesserà 1.416.089 proprietari di automobili e 220.402 proprietari di moto. Il beneficio sarà riconosciuto per un solo veicolo a persona. Per i motocicli, inoltre, l’esenzione varrà soltanto per chi non usufruirà già di quella prevista per l’automobile.

L’impatto nel territorio

La platea coinvolta comprende 141.784 cittadini del Novarese e altri 64.842 residenti nel Verbano Cusio Ossola. I numeri sono stati illustrati dalla Regione per descrivere la portata della misura, destinata a incidere sulle spese sostenute dalle famiglie per il possesso dei veicoli.

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha sostenuto che l’automobile non debba essere considerata un bene di lusso, ma uno strumento necessario per vivere e lavorare. Secondo il governatore, l’intervento favorirà soprattutto le famiglie e i proprietari di utilitarie. Cirio ha inoltre ricordato che la Regione aveva già assunto l’impegno ad abolire il tributo e ha definito il provvedimento strutturale, perché partirà nel 2027 e sarà valido senza una scadenza indicata.

Nessun effetto sui conti regionali

L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha evidenziato che l’ampiezza del numero di esenzioni restituisce la dimensione della platea interessata. L’agevolazione, ha spiegato, entrerà direttamente nei bilanci delle famiglie piemontesi attraverso la cancellazione del pagamento annuale per i veicoli che rientrano nei requisiti.

Per il Piemonte, ha precisato l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, l’applicazione della misura non comporterà effetti negativi sui conti regionali. Il presidente Cirio ha quantificato in oltre 170 milioni di euro il risparmio complessivo per i cittadini piemontesi. Le risorse, secondo quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 2 del decreto approvato, saranno interamente ristorate dal Governo alle Regioni.