Sarà inaugurato sabato 26 settembre ad Arona il Museo d’arte moderna e contemporanea Fanny Usellini, realizzato negli edifici dello storico ex Macello comunale di via Trieste. Il progetto, avviato nel 2019, ha portato al recupero e alla riqualificazione di un’area di circa 1.770 metri quadrati, comprendente gli spazi interni e il cortile esterno.
Il complesso ospiterà una collezione permanente, esposizioni temporanee e attività rivolte alla cittadinanza. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2 milioni e 191mila euro. Tra le risorse utilizzate figurano 900mila euro assegnati da Fondazione Cariplo e 560mila euro provenienti dalla Regione Piemonte.
La donazione della famiglia Sansone-Usellini
Un contributo centrale alla nascita del museo è rappresentato dalla donazione effettuata dalla famiglia Sansone-Usellini. Il 13 luglio, nello Studio Notarile De Marchi di Milano, il sindaco Alberto Gusmeroli, in rappresentanza della città, ha ricevuto ufficialmente 556 opere tra dipinti e sculture, per un valore complessivo superiore a un milione di euro.
Le opere entreranno nella collezione permanente e comprendono lavori di artisti italiani, francesi e americani. Una parte significativa è riconducibile al Futurismo degli anni Venti e Trenta, accanto ad altre espressioni dell’arte moderna e contemporanea.
Un progetto tra arte e inclusione
Il museo è intitolato a Fanny Usellini Sansone, figlia del pittore Gianfilippo Usellini, artista legato ad Arona, e moglie dello storico e critico d’arte Luigi Sansone. Dalla volontà di custodire e valorizzare l’eredità artistica del padre è nato il percorso che ha portato alla destinazione pubblica della collezione.
Accanto alla funzione espositiva, il nuovo spazio è stato pensato come un luogo di inclusione sociale. Persone con disabilità o in condizioni di fragilità saranno coinvolte in percorsi formativi, relazionali e occupazionali, anche nelle attività di reception, biglietteria e caffetteria.
Nel progetto è coinvolta la Cooperativa Sociale Il Ponte, presieduta da Mauro Fanchini, che con il sostegno di Enel Cuore Ente Filantropico ha coperto il costo degli arredi del bar-ristoro, pari a 60mila euro. Partecipano inoltre altre realtà del territorio e del sociale, tra cui Fondazione Mike, con l’obiettivo di costruire una rete attorno al nuovo spazio.