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Stiamo vivendo l’era d’oro dei terzini?

Stiamo vivendo l’era d’oro dei terzini?

La diffusione di moduli con una sola punta ha aumentato i compiti dell’esterno basso, trasformandolo in un ruolo chiave per le squadre che giocano un calcio moderno.

Ultimo aggiornamento: 03 Maggio alle ore 11:58

Stiamo vivendo l’era d’oro dei terzini. E’ questo uno dei titoli del nuovo quotidiano d’informazione sportiva (e soprattutto approfondimento) QuattroTreTre.it che d’ora in avanti continuerà a collaborare con il nostro gruppo editoriale Netweek raccontandovi storie, retroscena e analisi: il meglio del calcio nazionale e internazionale.

Stiamo vivendo l’era d’oro dei terzini

Poche settimane fa, il Bayern Monaco ha ufficializzato due acquisti per la prossima stagione: Lucas Hernandez, prelevato dall’Atletico Madrid per 80 milioni, e Benjamin Pavard, in arrivo dallo Stoccarda per 35. In Baviera hanno pensato che la ristrutturazione, dopo le delusioni europee degli ultimi anni, dovesse partire dal basso, dall’acquisto di due terzini. Le cifre spese per i due francesi non impressionano, un po’ perché abbiamo fatto l’abitudine alle follie del mercato, un po’ perché prima del club tedesco, qualcun altro aveva deciso di lanciare il suo progetto tecnico-tattico partendo dagli acquisti roboanti di tre esterni bassi. Uno che da Monaco è passato e ha sconvolto con il suo approccio visionario: Pep Guardiola. Continua a leggere su QuattroTreTre.it

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