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Primarie regionali PD: nessuno eletto per ora

Primarie regionali PD: nessuno eletto per ora

Domani l'assemblea prenderà una prima decisione.

Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2018 alle ore 10:32

Primarie regionali PD: la Commissione Regionale Congresso presenta i primi dati dopo la giornata di votazioni per il segretario e l’assemblea regionale. Lo riportano i colleghi di notiziaoggivercelli.it

Partito Democratico i numeri

13mila votanti per eleggere il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Dopo le votazioni di domenica scorsa 16 dicembre 2018 però nessuno dei tre candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta: Mauro Maria Marino (41,52%), Paolo Furia (35,97%) e Monica Canalis ?(22,51%) dovranno attendere ancora qualche giorno per sapere chi l’avrà spuntata. Il regolamento in questi casi prevede che «qualora nessun candidato abbia riportato la maggioranza assoluta il presidente della Commissione Congresso indice in apposita Assemblea il ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea Regionale e proclama eletto il Segretario il candidato che riceve il maggior numero di voti validamente espressi».

Nei prossimi giorni

Bisognerà attendere ancora, dunque, per avere il nome del segretario. «Nella giornata di mercoledì 19 dicembre la Commissione si riunirà per prendere atto dei dati definitivi e proclamare  i Componenti dell’Assemblea regionale collegati ai tre candidati – annunciano dalla segreteria regionale –  In quella seduta verrà decisa la data dell’Assemblea Regionale».

2 commenti

però, tredicimila votanti in tutto il Piemonte! Ammazza quanti sono…! chi vincerà avrà dalla sua parte circa settemila cittadini…! Però queste primarie a due euro a voto rendono bene…. una panda viene sempre fuori.

Lo strumento delle primarie, nato per garantire la partecipazione degli iscritti e dei simpatizzanti alla scelta del candidato migliore per coprire i posti del governo dentro il partito, in effetti, si sta rivelando una sorta di resa dei conti tra le varie fazioni o correnti (fate voi) del PD. Da non iscritto, sarei dell’avviso di chiudere definitivamente questa esperienza. Le primarie hanno generato più divisioni di sempre, logorando il partito al suo interno, senza che a nessuno importi chie e come guiderà la “baracca”. Per chi osserva speranzoso dall’esterno, diventa deprimente osservare la finta pace tra i candidati, e il più delle volte è accaduto, e accadrà ancora, che poi si schierano gli uni contro gli altri. Un bel congresso basato su tesi ben definite e scritte senza il solito politichese sarebbe molto meglio. Per questa e altre ragioni consimili, da quattro anni sono uscito dal partito e mi sto rendendo conto che nulla è cambiato, se non in peggio.