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Prefetto boccia la terza location per le nozze a Invorio

Prefetto boccia la terza location per le nozze a Invorio

Ci si può sposare in municipio e a Casa Curioni

Ultimo aggiornamento: 04 Febbraio alle ore 08:00

Prefetto boccia la terza location prevista dal Comune per le nozze civili: ci si sposerà solo in municipio e in Casa Curioni.

Prefetto boccia la proposta della Tenuta Montezeglio

Continua a far discutere la scelta del Comune di richiedere l’autorizzazione per la celebrazione dei matrimoni civili anche all’interno di un ristorante privato di Invorio, la Tenuta Montezeglio. Il sindaco Roberto Del Conte aveva difeso la scelta di permettere ai cittadini di celebrare il proprio matrimonio nella tenuta, una cascina di pregio storico. Una soluzione che si affiancherebbe dunque a quella di Casa Curioni e del municipio stesso. Da parte loro i componenti dei gruppi di minoranza Invorio Viva e Sosteniamo Invorio avevano invece accusato la giunta di fare in questo modo “favoritismi” nei confronti di un’attività privata, e, dati dei matrimoni alla mano, avevano sostenuto anche che non è necessario istituire una terza location per i matrimoni civili. Sulla questione i consiglieri di opposizione avevano presentato anche un esposto al prefetto. Ora, a distanza di qualche mese, arriva la lettera del viceprefetto Marco Baldino, che di fatto ha respinto la richiesta del sindaco.

Il viceprefetto: “Non c’è la necessità di una terza sala”

Nella sua lettera ufficiale indirizzata al sindaco e alle forze di minoranza che hanno presentato l’esposto, il viceprefetto Marco Baldino spiega le ragioni della sua scelta. “Si confermano le perplessità – scrive Baldino al primo cittadino – formulate alla Signoria vostra, per le vie brevi, fondamentalmente vertenti sull’entità numerica dei matrimoni celebrati in codesto Comune in rapporto al fatto che lo stesso, in virtù di una scelta effettuata cinque anni or sono, già dispone di una seconda sala situata presso la Casa Curioni. Inoltre nella bozza di convenzione allegata alla delibera, lo scrivente ufficio contestava l’affermazione della possibilità di “moltiplicare” le sale da adibire a uffici separati di stato civile, proprio in rapporto alla supposta entità delle cerimonie nuziali celebrate. Il 30 novembre 2018 è pervenuto allo scrivente ufficio un esposto da parte del gruppo consiliare di minoranza “Sosteniamo Invorio”, nel quale fra l’altro viene quantificata l’entità delle celebrazioni matrimoniali degli ultimi quattro anni, mostrando un progressivo calo numerico nell’ultimo biennio. In considerazione di quanto sopra, si ritiene, al momento, di non poter accogliere la richiesta formulata da codesta Amministrazione”.