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Pilone shock: “Arlunno, sei un cancro da estirpare”

Pilone shock: “Arlunno, sei un cancro da estirpare”

Sui social un attacco al vice di Pombia di una violenza verbale senza precedenti.

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2018 alle ore 13:08

Pilone shock su Facebook: nei commenti a una notizia web del Giornale di Arona il sindaco di Varallo usa minacce e parole forti contro il neo vicesindaco di Pombia.

Pilone shock nel botta e risposta con Nicola Arlunno

Ha decisamente superato i limiti della normale dialettica istituzionale lo “scambio di opinioni” sui social network tra il sindaco di Varallo Pombia Alberto Pilone e il vicesindaco di Pombia Nicola Arlunno. E così, ieri sera su Facebook, in una serie di commenti sotto al post del nostro portale che annunciava proprio l’approdo di Arlunno alla carica di vicesindaco dopo le dimissioni di Davide Vigliarolo, il sindaco del paese limitrofo non ha mancato di esprimere in maniera violenta l’astio nei confronti del rappresentante della giunta di Pombia.

“Sei il cancro che deve essere estirpato”

“Tu sei il cancro – così Pilone – che sta consumando il mio paese. Deve essere estirpato”. E ancora “Tu stai rovinando il paese in cui vivo da 68 anni. Se continui così faccio un pacco con te e il vecchio”. E poi: “Farò di tutto per levarti la poltrona”. Questi sono solo alcuni dei commenti postati dal profilo ufficiale del primo cittadino varapombiese e rivolti al vicesindaco di Pombia. Il post è stato poi interamente rimosso dopo una segnalazione a Facebook.

Al di là dei temi politici gli utenti hanno condannato i toni

Su Facebook, fatta salva l’eccezione del rappresentante dell’opposizione pombiese  Gualtiero Delladonne, che però ha ribattuto ad Arlunno solo sulle tematiche più strettamente politiche, tutti gli utenti che hanno commentato hanno espresso sdegno per i toni usati. “Alberto, ti rendi conto della gravità delle cose che scrivi? – ha ribattuto lo stesso Arlunno – c’è gente che ogni giorno combatte contro malattie e tumori e tu banalizzi una cosa così importante associando una simile condizione alla mia persona? E poi “estirpare”, “fare un pacco”, ma che stile è, nazifascista?”. “Ma sig. Alberto Pilone – ha aggiunto un’altra cittadina – l’educazione dove sta di casa?”. “Non simpatizzo per l’una o l’altra parte – aggiunge infine un cittadino – ma di fronte a certe parole usate qui il minimo che si possa fare è segnalare a Facebook per incitazione all’odio”.

 

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2 commenti

rimango della mia idea e qui la vedo legittimata
quando una persona va in pensione va eliminata dal mondo del lavoro e anche quello della politica e ci voglio aggiungere l eliminazione della patente preciso che io sono uno di quelli che verrebbe punito

Ma dopo quello che ho letto mi vergogno di avere un sindaco cosi visto che è li anche grazie al mio voto sindaco mi vergogno di averti votato ai fatto belle cose e ora con queste parole le ai distrutte presumo che sia l età che avanza per cui vatti a godere la meritata pensione a Varallo non siamo tutti cosi per cortesia prima di giudicarci venite a qui

Piccole dimenticanze, momentanei impacci, magari addirittura bizzarri comportamenti: tutti “incidenti” attribuiti all’avanzare dell’età di una persona, ma che a volte, purtroppo, possono in realtà essere le avvisaglie di una demenza senile.