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passerà in consiglio comunale

Liliana Segre: Novara dice sì alla cittadinanza onoraria

Liliana Segre: Novara dice sì alla cittadinanza onoraria

Il sindaco leghista Canelli: "Un segno di riconoscimento piccolo ma simbolico".

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre alle ore 08:00

Novara dice sì alla cittadinanza onoraria per Liliana Segre. Il sindaco Canelli annuncia il suo sì alla mozione del Pd, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Sì alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

“Riteniamo che concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre possa essere un segno di riconoscimento piccolo ma simbolico nei confronti non solo della signora Segre stessa ma anche di tutti coloro che, come lei, hanno sofferto in un periodo storico drammatico”. Il sindaco leghista di Novara, Alessandro Canelli non ha dubbi, e, contrariamente al suo collega primo cittadino di Biella, Claudio Corradino, anch’egli della Lega, voterà martedì prossimo 26 novembre in consiglio comunale a favore di una mozione presentata dal Partito Democratico che chiede la concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita, ricordando, come si legge nella mozione,  «l’impegno che Liliana Segre ha profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni, il valore etico della sua testimonianza, sempre finalizzata ad un agire responsabile e senza odio».

A Biella il sindaco aveva detto no

La vicenda biellese ha sollevato un enorme polverone mediatico soprattutto perché subito dopo aver bocciato la proposta presentata da una lista civica centrista, la giunta comunale aveva annunciato la volontà di attribuire la cittadinanza onoraria all’attore Ezio Greggio, che invece ha declinato l’invito.
A Novara invece le forze in consiglio comunale si preparano ad una approvazione unanime della proposta che ha come prima firmataria la consigliera del Pd Milù Allegra.

Una via intitolata alle vittime dei campi di concentramento

Ma Canelli va anche oltre: «Proporrò – dice –  anche di intitolare un parco o una via o piazza di Novara alle vittime e ai deportati nei campi di concentramento che hanno caratterizzato la storia: dai gulag russi a quelli nazisti, serbi, ai lager, esempi mostruosi dell’annullamento dell’umanità dell’individuo».
e.c.v.

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