iniziativa Simpatiche Zampette: gioca con il Corriere di Novara

Consigliere De Grandis a commemorare la strage di Meina? “Gravissimo, legato all’estrema destra”

Consigliere De Grandis a commemorare la strage di Meina? “Gravissimo, legato all’estrema destra”

"Se la pietà è morta è certamente vero che è morta anche la vergogna" Così il gruppo consigliare La Provincia in Comune.

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio alle ore 14:41

Consigliere De Grandis a commemorare la strage di Meina? Per il Pd è un fatto grave dato che abbracciò politiche di estrema destra.

Consigliere De Grandis sotto accusa

“Se la pietà è morta è certamente vero che è morta anche la vergogna. E speriamo non sia morta anche la nostra capacità di indignarci alla vista delle foto di Ivan De Grandis, consigliere provinciale delegato alla “Cultura” spedito dal presidente Federico Binatti alla commemorazione della strage nazi-fascista di Meina, la più efferata della provincia di Novara, con tanto di fascia blu”.

Scrivono così i consiglieri de il gruppo consiliare “La Provincia in Comune”.

I trascorsi politici

“Convinto militante di Fratelli d’Italia, un partito che conserva orgogliosamente nel proprio logo il simbolo che rappresenta la continuità ideale con un partito (il MSI) che è stato fondato dai reduci di Salò, autori ed esecutori delle leggi raziali. De Grandis ha rappresentato quella Provincia che, con il sacrificio di tante vittime, ha dato un contributo fondamentale alla lotta per la Liberazione. Ma forse lui conserva una “punta” di nostalgia per i carnefici. In anni non lontani De Grandis ha cercato insieme al padre fortuna politica in diversi piccoli Comuni tra Novarese e Vercellese.

Il gruppo di estrema destra

“Nel 2010 a Vinzaglio ha aderito ad un gruppo di estrema destra, il “Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale” vestendo la camicia ocra della “Guardia Nazionale Italiana”, apparato del partito che si propone di vigilare in camicia, pantaloni neri, stemma tricolore e aquila con la scritta Spqr.
L’episodio era stato ampiamente documentato dai giornali locali, mostrando una foto di De Grandis, con il padre
Alberto, e i vertici nazionali del partito in un saluto alquanto ambiguo. In quell’occasione era stato presentato il programma dell’MSIDN e i giornali riportavano: “Il nostro programma prevede, tra l’altro, il blocco immediato delle
frontiere e l’espulsione dei non italiani e degli zingari. Le Camicie ocra sono il nostro strumento per portare maggiore sicurezza nelle strade e nelle periferie, là dove c’è davvero più bisogno”.

E ancora “il ventennio fa parte della storia italiana e noi non rinneghiamo la storia della nostra patria. Non bruciamo il tricolore come fa la Lega nord”.
Parole e fatti che a parer nostro si commentano da soli, ma che meriterebbero una presa di posizione chiara anche del Presidente della Provincia, Federico Binatti (Fratelli d’Italia) e della maggioranza di centrodestra che lo sostiene in Consiglio provinciale, certamente informati dei trascorsi estremi di De Grandis, ma felici di vederlo a Meina”.

La posizione del Pd

Il centrosinistra in Provincia si è sempre dimostrato comprensivo e collaborativo, suggerendo di “cambiare rotta” più che attaccare politicamente, anche quando è stata commessa un’altra grave leggerezza, fare di tutt’erba un fascio tra Giorno della Memoria e Giorno del Ricordo negli interventi politici, commemorazioni entrambe importanti, ma distinte per data e cerimonie. Stesso discorso per il tentativo di Binatti di uscire dall’Istituto storico della Resistenza, fortunatamente “stoppato” grazie alle proteste del centrosinistra.
E’ il momento per Binatti di venire definitivamente allo scoperto e di prendere posizioni chiare in tema di antifascismo, chiedendo scusa per l’ennesima brutta figura istituzionale“.