A inizio agosto la giunta regionale del Piemonte aveva approvato lo stato di emergenza per la crisi idrica e gli incendi boschivi, indicando il provvedimento come il passaggio formale necessario per accedere alle risorse destinate ai territori colpiti. A poche settimane di distanza, quella decisione è diventata oggetto di una contestazione politica da parte del Partito democratico.
Al centro della polemica ci sono le recenti risposte dell’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ai Comuni che chiedevano il riconoscimento dello stato di calamità. Secondo quanto riferito dal Pd, Marnati avrebbe spiegato che la procedura non sarebbe più utile, perché la Regione non disporrebbe di risorse proprie per affrontare questo tipo di criticità. L’indicazione rivolta alle amministrazioni e ai produttori sarebbe quindi quella di rivolgersi direttamente al fondo nazionale Agricat.
Le contestazioni sui risarcimenti
La posizione è stata contestata dal segretario regionale del Partito democratico, Domenico Rossi, che mette in dubbio la coerenza delle decisioni assunte dalla giunta guidata da Alberto Cirio. Il confronto riguarda anche i ristori per i territori colpiti dalle recenti grandinate nelle colline del Sesia. In un incontro con i sindaci, gli assessori regionali Bongiovanni e Cameroni avevano ipotizzato il ricorso in deroga ai fondi previsti dalla legge 102 del 2004.
Le indicazioni più recenti dell’assessorato all’Ambiente, invece, avrebbero indirizzato le aziende verso le polizze assicurative private. Un canale che, secondo il Pd, coprirebbe soltanto la perdita dell’uva e non i danni legati alla mancata vendita del vino. Rossi chiede quindi di chiarire se la procedura in deroga sia ancora in corso oppure se sia stata abbandonata senza una comunicazione esplicita.
La richiesta di un Consiglio provinciale
Sulle ricadute per i territori è intervenuta anche la consigliera provinciale Sara Paladini, che ha evidenziato le difficoltà affrontate dai Comuni e dalle organizzazioni di categoria, tra cui Coldiretti. Secondo Paladini, la sovrapposizione tra dichiarazioni e indicazioni differenti sta creando incertezza per i produttori agricoli e per gli enti locali, chiamati a gestire le richieste con personale ridotto e in un periodo segnato dalle ferie.
La consigliera ha annunciato di aver chiesto la convocazione urgente di un Consiglio provinciale. L’obiettivo è ottenere dai rappresentanti territoriali di Fratelli d’Italia e della Lega un chiarimento sugli strumenti finanziari che saranno effettivamente messi a disposizione di Comuni e aziende agricole. Il Pd chiede dunque un passaggio istituzionale per definire quali procedure potranno essere utilizzate e quali risorse saranno disponibili per affrontare i danni provocati dalla siccità, dal maltempo e dalle grandinate.