Stop commerciale

La pizzeria del Teatro Coccia chiude definitivamente

Dopo i rinvii estivi, l’esercizio non ha rialzato le saracinesche negli spazi di piazza Martiri.

La pizzeria del Teatro Coccia chiude definitivamente

La pizzeria ospitata negli spazi del Teatro Coccia ha cessato la propria attività e non ha riaperto al termine della pausa estiva. Le saracinesche del locale sono rimaste abbassate anche dopo l’11 agosto, seconda data indicata sull’avviso affisso all’ingresso in seguito al primo rinvio, fissato al 31 luglio.

L’attività si era fermata il 14 luglio per la consueta pausa estiva. Il mancato ritorno al lavoro ha trasformato la chiusura stagionale in uno stop definitivo, confermando le indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti sul futuro dell’esercizio.

I rinvii e il cambio di gestione

I cartelli esposti sulla vetrina avevano inizialmente fatto riferimento a un posticipo della riapertura dopo la sospensione di metà luglio. Le successive modifiche alle date si sono però rivelate un passaggio formale prima dell’addio agli spazi di piazza Martiri, nel complesso del teatro cittadino.

Si conclude così la gestione avviata alla fine del 2024 da Luca Mendozza, già attivo con un’attività in via Micca. Secondo quanto riportato, il gestore avrebbe ora orientato la propria iniziativa imprenditoriale verso la Costa Azzurra, con destinazione Cannes.

Il precedente del bistrot e il ruolo della Fondazione

Il locale aveva raccolto l’eredità del bistrot che fino all’inizio del 2024 era stato gestito dallo chef Antonino Cannavacciuolo. L’avvicendamento aveva consentito di mantenere un’offerta gastronomica sotto i portici del centro, ma la nuova chiusura interrompe nuovamente questa presenza commerciale all’interno del complesso.

Sul piano formale, la Fondazione Teatro Coccia aveva chiarito più volte che il rapporto contrattuale per la concessione e l’utilizzo dei locali non era stato sottoscritto direttamente con Mendozza. L’intesa era rimasta infatti in capo alla struttura aziendale riconducibile a Cannavacciuolo, che aveva lasciato la gestione della sede novarese all’inizio del 2024.

Da definire il futuro degli spazi

La cessazione dell’attività riapre ora la questione della destinazione di un immobile commerciale collocato in una posizione centrale. Gli spazi rappresentavano un punto di riferimento per il pubblico degli spettacoli e per chi frequenta il centro storico di Novara.

La Fondazione dovrà affrontare gli aspetti ancora pendenti della posizione contrattuale e stabilire il percorso per la possibile riassegnazione dei locali a un nuovo operatore. Al momento, non sono indicate tempistiche né il nome di eventuali soggetti interessati alla gestione futura.