Fondo pubblico

Grandine, al via le domande per i danni alle aziende agricole

La modulistica regionale è disponibile: i municipi raccolgono le segnalazioni entro il 4 settembre 2026.

Grandine, al via le domande per i danni alle aziende agricole

La Regione Piemonte ha pubblicato online la modulistica e le istruzioni per avviare la ricognizione dei danni provocati dalla grandinata del 7 agosto nel Novarese. La documentazione è rivolta ai Comuni e alle aziende agricole interessate, che possono così attivare le procedure necessarie per accedere ai risarcimenti previsti.

L’avvio delle procedure è stato annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni durante un incontro online con gli amministratori del territorio. Le aziende colpite devono compilare il modello dedicato alle imprese agricole, disponibile sul sito della Regione nell’ambito delle procedure previste per le calamità naturali, e trasmetterlo al proprio Comune, direttamente oppure tramite i Centri di assistenza agricola.

La procedura per le aziende

Una volta ricevute le segnalazioni, i Comuni nei quali si sono verificati i danni dovranno raccogliere le informazioni e inviarle telematicamente alla Regione Piemonte attraverso il portale regionale Nembo. Il termine indicato per la trasmissione dei dati è il 4 settembre 2026. La scadenza è stata fissata in modo da consentire l’inclusione di eventuali ulteriori eventi calamitosi che dovessero verificarsi nel frattempo.

Il risarcimento sarà erogato attraverso il Fondo di solidarietà nazionale previsto dal decreto legislativo 102 del 2004. La misura riguarda i danni alle strutture aziendali, mentre non comprende quelli subiti dalle produzioni, considerate beni per i quali è prevista una copertura assicurativa agevolata.

Quali danni sono esclusi

Non sono inoltre ritenuti indennizzabili, perché classificati come assicurabili, i danni agli impianti per le produzioni arboree e arbustive, alle reti antigrandine e antiacqua, agli impianti antibrina, alle serre e ai tunnel, agli ombrai e alle reti antinsetto. La delimitazione dei danni seguirà quindi i criteri stabiliti dalla normativa e dalla documentazione regionale.

Conclusa la ricognizione e individuate le zone interessate, la Regione Piemonte dovrà approvare con una propria deliberazione il quadro complessivo della situazione. Il dossier sarà quindi trasmesso al Masaf, insieme ai dati meteorologici raccolti a sostegno della richiesta di riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento avverso.