Genitorialità consapevole

Due appuntamenti a Galliate per parlare di famiglia e digitale

Cisa propone laboratori gratuiti rivolti a adulti, ragazzi preadolescenti, adolescenti.

Due appuntamenti a Galliate per parlare di famiglia e digitale

Galliate ospita due appuntamenti dedicati al rapporto tra famiglie e mondo digitale. L’iniziativa rientra nella manifestazione Avventure di Carta, curata dalla Biblioteca di Galliate, e nasce dalla collaborazione tra il Centro per le Famiglie del Cisa, il Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino e la cooperativa sociale Promozione Lavoro.

Un percorso rivolto alle famiglie

Il progetto, dal titolo Connessioni di famiglia – Il digitale come ponte tra genitori e figli per crescere realmente connessi, si rivolge a genitori, insegnanti e famiglie di ragazzi preadolescenti e adolescenti. L’obiettivo è offrire uno spazio di confronto sul rapporto con la tecnologia e sulle modalità con cui accompagnare i più giovani nella vita online.

Entrambi gli appuntamenti saranno ospitati dal Salone neogotico del Castello di Galliate e saranno a ingresso libero. Il programma è pensato come un’occasione per sperimentare, discutere e riflettere su come il digitale possa diventare anche uno strumento di dialogo, ascolto e relazione all’interno della famiglia.

Gli appuntamenti del 12 e 18 novembre

Il primo incontro è in programma alle 18 del 12 novembre con Digipolis, il gioco delle mosse che cambiano la relazione. Si tratta di un’esperienza pratica attraverso la quale i partecipanti potranno mettersi in gioco, esplorare il mondo digitale vissuto dai ragazzi e cercare nuove chiavi per comunicare con loro.

Il secondo appuntamento si terrà alle 18 del 18 novembre e sarà dedicato a Scroll & Feelings e Patto digitale di famiglia. Il laboratorio accompagnerà i partecipanti nella comprensione delle emozioni legate alla vita online dei figli e nella costruzione condivisa di regole orientate a favorire fiducia, autonomia e responsabilità.

Il percorso nasce dalla convinzione espressa dagli educatori del Centro per le Famiglie che educare al digitale non significhi soltanto stabilire regole. Al centro, spiegano, resta la necessità di mantenere aperta la relazione, creando momenti di ascolto e confronto tra adulti e ragazzi anche in una fase della vita quotidiana segnata dalla presenza degli schermi.