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dopo il fallimento

Mercatone Uno: presidio a Trecate

Mercatone Uno: presidio a Trecate

Lunedì mattina nuova protesta di dipendenti e sindacati, presenti i rappresentanti delle istituzioni

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno alle ore 07:30

Continua la protesta dei dipendenti del Mercatone Uno, rimasti senza lavoro (e senza stipendio) dopo la dichiarazione di fallimento della Shernon Holding srl, la società che aveva rilevato i punti vendita in tutta Italia.

Mercatone Uno: la protesta dei lavoratori

Lunedì mattina un nuovo presidio davanti al negozio di Trecate, presenti  i rappresentanti sindacali con la segretaria della Filcams Cgil Novara Vco Stella Cepile, il vicepresidente della Provincia Michela Leoni,  il consigliere regionale Domenico Rossi e la consigliera Fortunata Patrizia Dattrino in rappresentanza del Comune di Trecate.

Rossi: “Importante avere accanto le istituzioni”

“Mi ha colpito – commenta il consigliere regionale Rossi – la spilla appuntata sulla maglia di un ex dipendente: licenziati con whatsapp. Siamo al limite del grottesco… Ho voluto essere presente prima di tutto per portare la vicinanza del Consiglio Regionale ai lavoratori e ai sindacati, ma anche la solidarietà umana da parte di chi, anni fa, ha vissuto sulla propria pelle una situazione analoga. So bene quanto sia importante, soprattutto nei momenti di difficoltà, sapere di avere accanto le istituzioni e non sentirsi abbandonati”.

Dattrino, nome di tutta l’Amministrazione comunale trecatese, ha annunciato l’intenzione di portare avanti “qualsiasi iniziativa che possa essere di aiuto ai lavoratori che si sono ritrovati improvvisamente senza occupazione. Saremo inoltre sempre presenti ad ogni manifestazione che intendono organizzare. In queste circostanze non servono solo le parole, ma è necessario pensare ad ogni azione che possa sbloccare la drammatica situazione in cui sono state coinvolte tante famiglie”.

Crippa su Mercatone Uno: “Emendamento al Dl Crescita”

Intanto, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Davide Crippa, comunica che il Mise “presenterà un emendamento al DL Crescita, all’esame del Parlamento, che amplia i benefici del Fondo per le vittime di mancati pagamenti anche ai fornitori di Mercatone Uno – qualora l’azienda venisse imputata in un procedimento penale per bancarotta fraudolenta – così come era stato annunciato nel corso del tavolo tecnico sulla vertenza dello scorso 30 maggio. Per il solo indotto di Mercatone Uno, si parla di circa 10mila dipendenti. Con la misura proposta si intende sia estendere la platea dei potenziali beneficiari del Fondo, attraverso l’ampliamento delle fattispecie di reato ammesse e con l’inclusione dei professionisti, che accelerare le procedure di concessione ed erogazione dell’incentivo spettante. Il Fondo è destinato a prestare sostegno – attraverso la concessione di finanziamenti agevolati – alle piccole e medie imprese che entrano in crisi a causa della mancata corresponsione di denaro da parte di aziende loro debitrici che risultino imputate in un procedimento penale”.

“Dopo la Cigs la reindustrializzazione”

Dal punto di vista dei lavoratori, prosegue Crippa, “come già ribadito dal Ministro Luigi Di Maio lo scorso 27 maggio, quando il Tribunale autorizzerà la procedura di amministrazione straordinaria verrà subito sbloccata la Cigs. Questo permetterà di riprendere l’esercizio provvisorio il prima possibile così da consentire il ricorso agli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per dare un futuro certo ai lavoratori”.

l.c.