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indagine congiunturale

Manifattura, il 2019 si apre tra luci e ombre

Manifattura, il 2019 si apre tra luci e ombre

Novara penultima in Piemonte per il fatturato, seconda per i dati della produzione.

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno alle ore 08:00

Manifattura novarese: il 2019 si apre con una crescita del fatturato, ma la produzione in calo. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale della Camera di commercio per il primo trimestre dell’anno.

Manifattura: cresce il fatturato, cala la produzione

Apertura d’anno all’insegna di luci ed ombre per l’industria manifatturiera novarese: tra gennaio e marzo 2019 si riscontra infatti una crescita del fatturato, con un incremento del +1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la produzione registra un calo del -1,6%.
Rispetto alle altre aree piemontesi coinvolte dalla 190a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”, Novara si posiziona al penultimo posto, prima di Biella, nella classifica delle performance provinciali relative alla produzione, classifica guidata da Alessandria (+1,2%) e che presenta risultati eterogenei per i vari territori, con una media regionale del -0,4%. Favorevole, invece, il posizionamento relativo al fatturato, che vede Novara collocarsi al secondo posto, subito dopo Alessandria, a fronte di una media complessiva del +0,4%.
L’indagine ha coinvolto nel Novarese 213 imprese, per un totale di oltre 11.400 addetti ed un fatturato superiore ai 3,9 miliardi di euro.

Il fatturato cresce grazie alla spinta dei mercati esteri

«Il 2019 si apre con un quadro eterogeneo, caratterizzato da dinamiche positive ma anche da rallentamenti dovuti all’incertezza» commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara. «L’andamento del fatturato si conferma infatti favorevole, come già registrato nei trimestri precedenti, grazie soprattutto alla spinta dei mercati esteri, che tirano anche gli ordinativi, mentre continua la fase di rallentamento della produzione. L’apertura sui mercati internazionali non può, tuttavia, essere l’unico pilastro a sostegno dello sviluppo industriale, che per ripartire necessita di una strategia condivisa, di un upgrading verso le nuove tecnologie digitali e di un maggior supporto alla domanda interna».

Produzione in calo, meno che per l’alimentare

La diminuzione della produzione industriale, pari complessivamente al -1,6%, è condivisa da tutti i principali comparti di attività economica, ad eccezione dell’alimentare, che si pone in netta controtendenza, mettendo a segno un incremento a due cifre, pari al +10,8%. Risultato all’insegna della stabilità per il tessile-abbigliamento, mentre appaiono in discesa le performance della chimica-gomma-plastica (-2,4%) e del metalmeccanico (-2,8%), con una flessione maggiore per le rubinetterie, in calo del -4,9%.

l.c.

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