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serra 2020

GH Zero premiata dai giovani di Confindustria

GH Zero premiata dai giovani di Confindustria

La start up novarese ha ricevuto riconoscimenti per l’impatto ambientale e per l’efficientamento energetico.

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno alle ore 12:30

La startup novarese GH Zero, costituita solo un anno fa, premiata dai giovani di Confindustria come miglior progetto d’impresa per l’impatto ambientale e per l’efficientamento energetico.

GH Zero, una start up che parla novarese

GH Zero ha ricevuto dai giovani industriali una menzione speciale per l’efficientamento energetico e il premio Rina come miglior start up per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale nell’ambito del G.I. StartUp Contest 2019, un concorso riservato alle startup italiane con un elevato tasso di innovazione e ricerca.
La premiazione è avvenuta a Rapallo in occasione dell’annuale convegno dei giovani di Confindustria e il progetto imprenditoriale della startup novarese ha ottenuto i due prestigiosi riconoscimenti per la sua offerta nel campo agricolo che prevede la progettazione e la realizzazione di serre innovative. Queste soluzioni tecnologiche, secondo la logica delle fattorie verticali, permettono di migliorare sensibilmente la produttività delle coltivazioni, riducendo il consumo di risorse: energia, suolo e acqua e l’impatto sull’ambiente.

Il modulo pilota della “Serra 2020”

Uno dei fattori differenzianti che ha consentito a GH Zero di evidenziarsi, tra le numerose proposte presentate al concorso, è la realizzazione del modulo pilota della “Serra 2020”, allestito presso l’istituto di agraria G. Bonfantini di Novara. Questo tipo di serra è una struttura mobile che consente di coltivare in un ambiente chiuso, indipendentemente dalle condizioni ambientali esterne, utilizzando l’illuminazione artificiale, effettuata con Led intelligenti, che vanno a sostituire la luce del sole, indispensabile per la fotosintesi clorofilliana e la crescita delle piante, riproducendo anche una situazione climatica ottimale (temperatura, umidità) all’interno della serra, variabile in funzione della tipologia di coltivazioni previste.

Sostenibilità economica, ma anche ambientale e sociale

“Le sfide e le criticità nella gestione delle risorse del pianeta che dovrà affrontare l’agricoltura per la produzione di cibo sono molto complesse –  ha dichiarato Massimiliano Caligara, amministratore delegato e uno dei soci fondatori della società –  e la scienza e la tecnologia dovranno aiutarci a trovare delle risposte convincenti e realistiche, che siano basate oltre che sulla sostenibilità economica anche e soprattutto sulla sostenibilità ambientale e sociale. Nel nostro piccolo come missione e come valori di impresa stiamo cercando di orientarci proprio in questa direzione, sperimentando e proponendo soluzioni praticabili
da subito per il settore agricolo”.
l.c.

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