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Innovazione

Banda ultra larga: 300 cantieri in Piemonte

Banda ultra larga: 300 cantieri in Piemonte

L’annuncio dell'assessore Marnati, a Gattinara per un incontro su Bul e agenda digitale della Regione

Ultimo aggiornamento: 03 Ottobre alle ore 18:04

Sono 223 i cantieri aperti per la posa della banda ultra larga (Bul) in fibra e 78 per onde radio in Piemonte. Questi gli ultimi dati relativi al piano per l’infrastrutturazione digitale in Regione, diffusi dall’assessore all’Innovazione Matteo Marnati a Gattinara nel corso del Roadshow per la rappresentazione dello stato dell’arte dell’agenda digitale e del piano Bul per la Regione Piemonte e per i territori delle province di Novara e Vercelli.

Banda ultra larga, fondamentale per lo sviluppo

«La banda ultra larga – ha detto l’assessore Matteo Marnati – non è soltanto utile, ma fondamentale per lo sviluppo tecnologico ed economico regionale soprattutto a sostegno del mondo imprenditoriale. Porteremo tutti i servizi regionali in digitale con lo scopo di semplificare ed agevolare le pratiche sia per i cittadini che per le aziende».
L’agenda digitale della Regione Piemonte procede spedita con il piano di finanziamenti previsto dal Programma operativo regionale (Por), del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Por 2014-2020. Si registra l’implementazione dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, che ha una dote finanziaria di 1 milione e 620 mila euro; la realizzazione del Polo regionale dei pagamenti (PagoPa) Piemonte pay, integrato con la piattaforma nazionale, al fine di offrire ai cittadini il Fascicolo del contribuente, con dotazione di 2 milioni 880 mila euro.

Arriva anche il fascicolo sanitario elettronico

Da segnalare anche il fascicolo sanitario elettronico e i relativi servizi online: informatizzazione dell’area clinico-sanitaria, dematerializzazione dei documenti, accessibilità, ritiro referti online o cambio medico, con 17 milioni e 900 mila euro a disposizione; i servizi per l’agricoltura digitale attraverso il Siap, sistema informativo agricolo piemontese, con 1 milione 800 mila euro; il supporto agli enti intermediati dalla Regione Piemonte aderenti a Piemonte pay per 1 milione e 500 mila euro. C’è poi il “Bip 4 Maas”, biglietto integrato piemonte per Mobility as a service, ovvero l’accesso tramite smartphone ai servizi di mobilità, per 950 mila euro. E ancora, la dematerializzazione dei procedimenti territoriali, come ad esempio delle concessioni e delle riscossioni dei canoni del demanio idrico, della rilevazione delle istanze per la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso, con 700 mila euro disponibili; il cloud computing per la Pa piemontese, per 5 milioni di euro, e la valorizzazione dei dati pubblici attraverso gli open data, con una dotazione di 4 milioni 100 mila euro.

L’appello degli industriali

«Speriamo che la banda ultra larga arrivi, che arrivi dappertutto e che arrivi in fretta, perché ci troviamo in una situazione davvero paradossale: ho fatto conference call in Bhutan e in Madagascar e ho scoperto che lì il collegamento internet funziona meglio che da noi… Non si tratta, quindi, di fare progetti irrealizzabili, ma di consentire semplicemente alle aziende, agli enti pubblici, ai cittadini e ai turisti dei nostri territori di mettersi alla pari, in termini di opportunità di connessione, con aree analoghe di Paesi nostri competitor»: così il presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), Gianni Filippa, intervenendo all’incontro a Gattinara.

l.c.

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