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270 pensionamenti nella scuola novarese

270 pensionamenti nella scuola novarese

Hanno diritto a lasciare il servizio 223 insegnanti e 47 tra collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi.

Ultimo aggiornamento: 02 Luglio alle ore 12:47

Pensionamenti: sono 270 i dipendenti della scuola che in provincia di Novara hanno raggiunto il diritto di lasciare il servizio nell’anno scolastico appena concluso.

Pensionamenti, meta raggiunta per 223 insegnanti

Nell’anno appena concluso i pensionamenti in provincia di Novara ammontano complessivamente a 270. Al 27 giugno hanno diritto a lasciare il servizio 223 insegnanti e 47 tra collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi.
Questi i numeri della scuola novarese, secondo i dati dell’ex provveditorato. A commentare è Domenico Amoruso, segretario Cisl Scuola Piemonte Orientale e di Novara.
“Il carico maggiore – aggiunge – pare riguardare i docenti in ruolo nelle scuole superiori di secondo grado, seguiti a ruota dai colleghi delle secondarie di primo grado, quindi primarie e materne”.
A livello nazionale al 24 giugno, secondo i dati forniti alle organizzazioni sindacali, risulta lavorato il 99,12% delle domande di pensionamento presentate entro il 12 dicembre scorso, secondo le regole di pensionamento vigenti prima dell’introduzione della cosiddetta ‘quota 100’ entrata in vigore successivamente (si tratta della cosiddetta prima platea). Risulta poi lavorato il 79,77% delle domande relative alla cosiddetta seconda platea, quella che ha presentato domanda entro il 28 febbraio, dopo l’introduzione di ‘quota 100’.

Il ministro Bussetti: “Lavoro di squadra tra Miur e Inps”

“Siamo particolarmente soddisfatti – commenta il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti – dell’andamento delle operazioni. Grazie al lavoro di squadra svolto da MIur e Inps, sia attraverso gli uffici centrali che territoriali, stiamo procedendo molto rapidamente con le certificazioni. L’obiettivo finale è quello di consentire a coloro che nella scuola hanno diritto alla pensione di poterne usufruire da settembre, senza soluzione di continuità con lo stipendio. Anche a quelli che hanno presentato domanda nell’ambito della finestra che si è aperta a seguito dell’introduzione di ‘quota 100’ e dell’‘Opzione donna’”.

p.u.