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Macugnaga, successo della festa del “Pane nero”

Macugnaga, successo della festa del “Pane nero”

Per un weekend si è tornati a panificare come per secoli si è fatto il pane di segale.

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre alle ore 17:49

E’ stata un vero successo di partecipanti alla Festa del “Pane Nero” lo scorso fine settimana sulle Alpi ed in particolare nelle località ossolane. Da Borgomezzavalle a Macugnaga a Montecrestese a Montescheno,  per un weekend si è tornati a panificare come per secoli si è fatto il pane di segale, comunemente chiamato Pane Nero.

Macugnaga, successo della festa del “Pane nero”

Successo della festa del “Pane nero” grazie alla pro loco e all’associazione culturale “Il Rosa”, anche la Perla del Rosa ha aderito alla rassegna internazionale “Lo pan ner”. Sono stati riaccesi antichi forni che erano nel tempo stati abbandonati e, dopo accurati restauri, hanno ripreso a sfornare il pane tipico di queste terre montane. Forni presenti in quasi ogni centro abitato o frazioni che un tempo, dopo il raccolto della segale, venivano accesi un paio di volte all’anno.

Un evento culturale e gastronomico di respiro internazionale

Quello che voleva essere un evento culturale e gastronomico è diventato una grande festa alla quale hanno partecipato con entusiasmo famiglie intere con i nonni che hanno trasmesso i ricordi  di quei tempi passati ai bambini.

Piccoli che sono stati i principali protagonisti. Infatti la manifestazione prevedeva il loro coinvolgimento attivo. Iniziando dall’estrazione dei grani di segale con la battitura delle spighe, i bimbi si sono impegnati a impastare e panificare le pagnotte di pane nero da poi mettere a cuocere in forno.  E volendo anche il pranzo a base di fonduta con formaggio dell’alpe e pane nero.

Lo Pan Ner è arrivato anche in Valle Anzasca

La manifestazione de “Lo Pan Ner”, era nata nel 2015 in Valle d’Aosta, grazie ai finanziamenti ottenuti nell’ambito del programma di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia-Svizzera (Alcotra). Poi dal 2017 vi hanno aderito  la Regione Piemonte per l’Italia, il Parc des Bauges per la Francia e Upper Gorenjska in Slovenia. Grazie alle Aree Protette dell’Ossola, lo Pan Ner è arrivato anche in Valle Antrona e poi fino in Valle Anzasca. Un tempo il pane dei poveri, oggi il “pane nero” è divenuto prelibatezza ricercata, con varianti dolci deliziose, arricchito di noci, uva e fichi.

Eraldo Guglielmetti