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La prima volta della Cina

Il vincitore del premio Viotti si esibisce al Cantelli

Il vincitore del premio Viotti si esibisce al Cantelli

Un recital del 22enne Ziyu Liu.

Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre alle ore 09:33
Il vincitore del premio Viotti si esibisce al Cantelli: ingresso gratuito martedì 22 ottobre.

Il vincitore

Il Conservatorio Cantelli di Novara ospiterà la sera di martedì 22 ottobre, alle 21 in Auditorium Fratelli Olivieri (con ingresso gratuito, sino a esaurimento dei posti disponibili) il recital del pianista vincitore del prestigioso Concorso Internazionale Viotti giunto quest’anno alla 70ª edizione: si tratta del 22enne Ziyu Liu, Cina,  premiato da una prestigiosa giuria internazionale, durante la finale del concorso, svoltasi al Civico di Vercelli la sera di sabato 19 ottobre. I numeri del premio: 64 concorrenti (39 uomini, 25 donne),  età media 25 anni, i più giovani concorrenti: Josef Edoardo Mossali e Yumeka Nakagawa (Giappone) 18 anni, i  più anziani sono 5 e hanno 30 anni. Nazionalità: 17 Corea del Sud; 12 Cina; 7 Giappone; 6 Russia; 5 Italia; 2 Canada, Regno Unito, Ucraina; 1 Algeria, Australia, Austria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Costa Rica, Francia, Lettonia, Norvegia, Repubblica Ceca, Taiwan, Turchia.

Il concorso

Fu una ricorrenza quella che spinse a fondare, nel 1950, il Concorso Internazionale di Musica “Giovan Battista Viotti”. S’intendeva celebrare i settant’anni dalla nascita della Società del  Quartetto di Vercelli, un sodalizio musicale sorto nel XIX secolo, a emulare quello istituito a Milano per opera di Arrigo Boito. Interrotta l’attività durante il periodo bellico, il Quartetto meritava di essere ripristinato; si creò così un “quartetto” spontaneo di musicisti e musicofili, che incominciò a organizzare stagioni musicali.
L’idea di fondare un concorso musicale fu di Joseph Robbone, insegnante di matematica e raffinato compositore, chiamato a far parte della giuria del Concours International d’Exécution Musicale di Ginevra nel 1949. Il primo Concorso si svolse presso la Sala Grande del Museo “Borgogna” dal 16 al 25 ottobre 1950 subito con tre sezioni: pianoforte, quartetto d’archi e composizione. A lungo il Viotti poté vantare il primato di competizione polistrumentale. Parteciparono 19 pianisti, 2 formazioni cameristiche e 18 compositori da nove paesi (Italia, Belgio, Francia, Grecia, Jugoslavia, Messico, Svizzera, Ungheria, Unione Sovietica). Vinse Jean Micault, venticinquenne di Parigi, che suonò l’Appassionata di Beethoven. Tra i giurati, Giulio Confalonieri, Gino Tagliapietra, Rina Sala Gallo e Franco Mannino. L’anno successivo si aggiunse la sezione di canto e, via via negli anni, violino, danza, musica da camera, duo di pianoforte, chitarra, clavicembalo, corno, clarinetto, fagotto, flauto, oboe, organo, tromba, trombone, violoncello e duo di sonata, con diversa calendarizzazione. Il Concorso prese immediatamente piede; nel 1954, anno in cui si depositò lo Statuto della Società del Quartetto, gli iscritti a pianoforte erano già 95, fino ad arrivare al record di 189 iscritti nel 1984; sempre affollatissima la sezione di canto (229 iscritti nel 1954). Nel 1957 la fondazione della Federazione Mondiale di Ginevra fornì le regole standard per tutte le competizioni internazionali; il “Viotti” le ha sempre osservate alla lettera. Nel 1986 furono fissate tre sezioni annuali: pianoforte, canto e violino/musica da camera; dal 2006 si scelse di bandire una sola sezione all’anno, alternativamente quella di pianoforte e quella di canto. Robbone fu presidente e direttore artistico del Concorso fino alla morte, nel 1984. Ha raccolto la luminosa eredità del marito Maria Arsieni Robbone, che ha affidato la direzione artistica a Giuseppe Pugliese (1985-2002) e poi a Pietro Borgonovo (2003-oggi).