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Fondali puliti, task force anti rifiuti ad Arona

Fondali puliti, task force anti rifiuti ad Arona

Domani con la Pro loco la raccolta di rifiuti che giacciono sul fondo del Lago.

Ultimo aggiornamento: 08 Giugno alle ore 19:00

Fondali Puliti è una manifestazione organizzata dalla Pro Loco Arona, con la collaborazione de Gli Amici del Lago – Circolo di Legambiente e Sommozzatori Scuba Libre e Club Subacqueo “Il Sciatt” di Belgirate, con la presenza di #Sogit, di #CRIArona e dei volontari che lavorano in acqua e che assemblano in riva.

“Fondali Puliti” torna domenica 9 giugno ad Arona

Una piccola ma importante iniziativa divenuta una tradizione ormai da 18 anni. Domani volontari in azione nella acque antistanti un tratto di lungolago Marconi. La raccolta di rifiuti dal fondo del lago s’inserisce quest’anno nella campagna nazionale “SPIAGGE e FONDALI PULITI 2019” di Legambiente che vede oltre 250 appuntamenti di raccolta e classificazione dei rifiuti in Italia, non solo sui litorali marini ma anche sui laghi. Arona è la prima uscita stagionale nei laghi piemontesi a cui faranno seguito nel corso dell’estate e fino a settembre molte altre operazioni sul Verbano e in particolare sul Cusio.  Appuntamento domani mattina dalle 8 alle 12, davanti al tratto di lungolago Marconi.

La plastica soffoca il Mediterraneo: allarme Wwf

Intanto si celebra oggi la Giornata modiale degli oceani.  Il nuovo report del WWF denuncia inefficienza nella gestione dei rifiuti plastici da parte di tutti i Paesi del Mediterraneo. L’effetto ‘plastica’ si traduce in perdita di miliardi di euro e aumento dell’inquinamente. Nove, incluse le principali mete turistiche, tra le aree più inquinate. Ogni anno 570mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: e come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi. L’Italia da un lato subisce gli impatti pesanti dovuti all’inquinamento da plastica avendo la maggiore estensione costiera nel Mediterraneo, dall’altro contribuisce all’inquinamento essendo il maggiore produttore di manufatti di plastica della regione e il secondo più grande produttore di rifiuti plastici. Il nostro Paese ogni anno riversa in natura 0,5 milioni di tonnellate di rifiuti plastici e produce 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui l’80% proviene dall’industria degli imballaggi. Il turismo allo stesso modo è parte del problema e ne è ‘parte lesa’: il flusso turistico incrementa del 30% la produzione di rifiuti plastici nei mesi estivi ma spiagge e mare sporco allontanano i turisti.

«Rivedere la catena del ciclo di vita della plastica»

La presidente del WWF Italia Donatella Bianchi ha dichiarato: «Tutti i Paesi dovrebbero rivedere la catena del ciclo di vita della plastica, ridurre drasticamente la produzione e il consumo di plastica e investire seriamente in sistemi innovativi di riciclo e riutilizzo, in cui la plastica non venga sprecata. L’unica rotta possibile per contrastare con efficacia l’inquinamento da plastica dal Mediterraneo è questa». Per sensibilizzare e mobilitare i cittadini locali e i turisti contro l’inquinamento da plastica il WWF ha fatto salpare la sua vela Blue Panda: da luglio a novembre la barca ambasciatrice per il mediterraneo toccherà le coste di Francia, Italia, Turchia, Tunisia e Marocco.

 

 

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