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scavi archeologici

Biandrate, una “pantera” eccezionale

Biandrate, una “pantera” eccezionale

Ritrovamento unico in Italia: l’animale raffigurato in una spilla smaltata in bronzo.

Ultimo aggiornamento: 04 Novembre alle ore 15:00

Una spilla con le fattezze di una pantera. E’ uno dei più recenti e straordinari ritrovamenti restituiti dal sottosuolo degli scavi archeologici di Biandrate.

Biandrate, una “pantera” eccezionale

«Si tratta di un manufatto in bronzo con decorazioni smaltate. Dai primi riscontri risulta databile fra la metà del II secolo e la metà del III – spiegano Francesca Garanzini e Lucia Mordeglia della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Vco e Vercelli, responsabili del coordinamento scientifico del progetto ArcheoBiandrate –.

La spilla raffigurante una pantera

Reperti analoghi sono stati ritrovati soltanto nella zona dell’Europa centrale, mai finora in Italia. Questa spilla rappresenta un bene raro oltre che di particolare pregio, in grado di aprire nuovi spiragli sulla connotazione del sito archeologico di Biandrate».

Spilla “pantera”, «scoperta unica»

La visita istituzionale dei vertici della Provincia di Novara

Il ritrovamento è stato annunciato in occasione della visita istituzionale di questi giorni della Provincia di Novara: «La visita agli scavi – commentano il presidente Federico Binatti e il consigliere delegato alla Cultura Ivan De Grandis – ha pienamente restituito il quadro e lo stato dell’arte dei lavori, in corso dal 2018, ma soprattutto il pregio di questa ricerca. I ritrovamenti presentati dagli archeologi assumono una particolare importanza: scoperte uniche che, oltre a premiare l’indagine degli archeologi e gli intenti di ArcheoBiandrate, consentono a ogni novarese di conoscere, secondo risultati ottenuti con metodo scientifico e inconfutabile, il passato del nostro territorio».
Un reperto che si aggiunge alle asce ritrovate, risalenti al Neolitico, che datano l’insediamento a prima dell’epoca romana, come inizialmente ipotizzato. «Il nostro impegno sarà di tenere vivo l’interesse verso questi ritrovamenti anche in futuro», commenta il sindaco di Biandrate Luciano Pigat.
Paolo Usellini

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