INIZIATIVA L'album delle figurine storiche

Beni confiscati alla mafia, fondi per la Torretta

Beni confiscati alla mafia, fondi per la Torretta

Al Comune di Borgomanero 29mila euro per destinarla ad attività di aggregazione e socializzazione.

Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio alle ore 19:52

Beni confiscati alla mafia, fondi per la Torretta

Torretta: Borgomanero è tra  i  Comuni della regione Piemonte  assegnatari  dei fondi  stanziati per il riutilizzo di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Saranno destinati alla Città  29mila euro per recuperare la Torretta e destinarla ad attività di aggregazione e socializzazione. Il contributo è stato assegnato grazie alla partecipazione del Comune di Borgomanero  al bando emanato a settembre dalla Regione  in attuazione della legge n.14/2007.

Torretta, “sarà il  simbolo cittadino della legalità”

“Il riutilizzo dei beni  confiscati alla criminalità rappresenta una grande opportunità per la nostra Città – sottolinea l’assessore di Borgomanero Elisa Zanetta –  perché ci permetterà, dopo le opere di recupero dello stabile, di mettere a disposizione della comunità nuovi spazi a fini sociali. La Torretta sarà il  simbolo cittadino della legalità”.
“Davvero una buona notizia. E’ fondamentale che questi beni, una volta confiscati, siano davvero restituiti alla collettività rappresentando una testimonianza di legalità, giustizia e riscatto civile. La vendita, consentita dal governo con il Decreto Sicurezza, assume il sapore di una resa. Lo Stato, invece, deve riappropriarsi dei beni e restituirli alla collettività”, commenta il consigliere Regionale Domenico Rossi.

Beni confiscati, 150mila euro in Piemonte

Borgomanero è uno degli otto comuni piemontesi cui sono stati assegnati fondi per favorire il riutilizzo di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.
Oltre a Borgomanero riceveranno contributi i Comuni di Torino, San Sebastiano da Po, Coazze, Nichelino, Cuorgnè, Gifflenga e Gattinara. “Un impegno, quello di Regione Piemonte sul fronte dei beni confiscati, che si conferma con il rifinanziamento dopo molti anni consecutivi della legge 14/2007 sia nel 2017 sia nel 2018, grazie all’intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico”, spiega Rossi. “Lo scorso mese di giugno – conclude Rossi – la notizia che l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati assegnava la torretta al Comune di Borgomanero, oggi il finanziamento per i lavori: per scrivere il lieto fine alla vicenda tormentata di quel bene manca davvero poco. Mi auguro al più presto di poter visitare quegli spazi definitivamente restituiti alla comunità”.

ari.mar.