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Banco Bpm: invito a Palazzo Bellini

Banco Bpm: invito a Palazzo Bellini

Sabato 5 ottobre porte aperte alla storica sede della Bpn con gli studenti del "Casorati" a fare da guide.

Ultimo aggiornamento: 04 Ottobre alle ore 08:30

Banco Bpm partecipa all’edizione 2019 di Invito a Palazzo, aprendo al pubblico, sabato 5 ottobre dalle 10 alle 19, le sue prestigiose e storiche sedi di Novara, Verona, Milano e Bergamo.

Invito a Palazzo, la 18ª edizione

La manifestazione, giunta alla sua XVIII edizione, è promossa dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e col Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Unesco. Invito a Palazzo rappresenta un’occasione unica per ammirare opere d’arte normalmente non accessibili che appartengono al patrimonio artistico di Banco Bpm. L’apprezzamento del pubblico per l’iniziativa è dimostrato da una partecipazione che, di anno in anno, è sempre più numerosa: solo lo scorso anno hanno preso parte alle visite guidate dei palazzi di Banco Bpm circa 6.300 persone.

Porte aperte a Palazzo Bellini, sede storica della Bpn

A Novara sarà aperto Palazzo Bellini – via Negroni 12 – pregevole edificio nobiliare sito nel cuore della città, all’ombra della Cupola Antonelliana di San Gaudenzio, storica sede della Banca popolare di Novara. Di antica costruzione, ristrutturato nei secoli XVI e XVII, oggi si presenta con sontuosi interni in stile rococò, frutto di estesi interventi di metà ‘700. Teatro dell’abdicazione di Re Carlo Alberto e di importanti vicende del nostro Risorgimento, Palazzo Bellini ospita una collezione di splendidi coralli trapanesi del XVII secolo e altre opere di grande valore storico artistico.

Gli studenti del “Casorati” guide per un giorno

Da quest’anno, guide artistiche d’eccezione sono gli studenti del liceo artistico e coreutico “Casorati” di Novara che, per un giorno, avranno l’occasione di accompagnare i visitatori, illustrando loro opere esposte, nell’ambito dell’iniziativa “Guida per un giorno”; si tratta di un percorso culturale che rientra nel Progetto del Miur di alternanza scuola-lavoro, sostenuto con l’ausilio degli Uffici scolastici regionali.