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Cultura e spettacolo

Appuntamento a San Maurizio d’Opaglio con un testo di Bertold Brecht

Appuntamento a San Maurizio d’Opaglio con un testo di Bertold Brecht

A San Maurizio d'Opaglio venerdì 8 la serata con un testo di Brecht.

Ultimo aggiornamento: 03 Novembre alle ore 14:28

Venerdì 8 novembre 6° appuntamento al teatro degli Scalpellini con un testo di Bertold Brecht sui profughi.

Dialoghi di profughi Bertold Brecht al teatro degli Scalpellini

Sesto appuntamento per VADO A TEATRO! al Teatro degli Scalpellini VENERDI’ 8 novembre, 21, con lo spettacolo DIALOGHI DI PROFUGHI, un testo poco rappresenetato di BERTOLD BRECHT, messo in scena dalla compagnia CHILLE DE LA BALANZA, gruppo storico del teatro di ricerca italiano.

Il commento degli organizzatori:

Lo spettacolo parte dall’arrivo ad Helsinki di Brecht (Claudio Ascoli). Lo scrittore porta con sé le voci e le presenze della sua famiglia allargata e delle sue donne: la moglie ed attrice Helene Weigel, la dolce collaboratrice e innamorata Margarete Steffin, e ancora Ruth Berlau, attrice e regista danese conosciuta a Copenaghen, ben presto sua appassionata amante. Al ristorante della stazione, davanti ad un boccale di birra, Brecht scrive senza sosta i Dialoghi di profughi.  Ecco arrivare due giovani attori (interpretati da Matteo Pecorini e Rosario Terrone): vengono da Copenaghen, dove hanno recitato Teste tonde e teste a punta, altra commedia brechtiana. D’un tratto il ristorante si trasforma in Teatro e prende vita il divertente dialogo tra lo scienziato-intellettuale Ziffel e l’operaio Kalle. Uno strano intellettuale e un non meno strano operaio. Nei dialoghi tra loro ogni tanto… appare Hitler, citato come l’Imbianchino o il Comediavolosichiama. Come spesso gli accadeva, dopo averli abbozzati a grandi linee, Brecht non diede l’ultimo tocco ai Dialoghi, né vi ritornò dopo. L’opera fu pubblicata, incompiuta, solo dopo la sua morte nel 1962, e a tutt’oggi sono uno dei testi meno rappresentati del drammaturgo tedesco. A noi rimane il perturbante fascino di un’amara e divertente riflessione su potere e populismo. Lo spettacolo dei Chille termina con una breve lezione-riflessione su “a cosa serve il Teatro?” e come possa favorire la “grande arte della convivenza”. Il tutto mentre la nave che sta portando Brecht in America è ferma al largo, in attesa che venga concesso il visto per poter approdare nella terra della libertà!

I dettagli della serata di venerdì 8 novembre:

Dialoghi di profughi | Testo di Bertolt Brecht, con Matteo Pecorini, Rosario Terrone e con la partecipazione di Claudio Ascoli nel ruolo di Bertolt Brecht | Scrittura scenica: Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza | Scene: Sissi Abbondanza, Renato Esposito, Paolo Lauri | Esecuzione luci e suoni: Gabriele Ramazzotti; Musiche originali: Alessio Rinaldi | Voci: Helene Weigel: Vania Mattioli, Margarete Steffin: Chiara Zavattaro, Ruth Berlau: Beatrice Massaro. La stagione è sostenuta da: Fondazione Piemonte dal Vivo-Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Regione Piemonte, Istituzione Museo del Rubinetto, comune di San Maurizio d’Opaglio | In collaborazione con la rassegna Concentrica e il Torino Fringe Festival. Biglietto: euro 12 | Spettacolo in abbonamento.

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