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Cultura e musica

Ad Ameno la mostra sul ’68 con Riccardo Bertoncelli

Ad Ameno la mostra sul ’68 con Riccardo Bertoncelli

Ad Ameno la mostra curata da Riccardo Bertoncelli.

Ultimo aggiornamento: 11 Giugno alle ore 09:57

Inaugurerà venerdì 21 giugno la mostra “L’urlo del ’68” con Riccardo Bertoncelli ad Ameno.

Riccardo Bertoncelli inaugurerà la mostra “L’urlo del ’68”

mostra L’URLO DEL ’68 che si svolgerà il prossimo 21 giugno alle 18 ad Ameno (Lago d’Orta, Piemonte) con la presenza di Riccardo Bertoncelli, uno dei curatori della mostra. Bertoncelli è considerato il maggiore storico italiano del rock, giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico, è stato tra i primi a occuparsi attivamente di rock in Italia. Il suo libro Pop Story è considerato tra le prime produzioni editoriali di rilievo della critica musicale rock italiana.

In contemporanea inaugurerà anche la mostra fotografica di Adriano Siberna

Contemporaneamente aprirà anche la mostra fotografica di Adriano Siberna, sintesi delle emozioni e delle atmosfere che si vivono al Festival raccontati dall’occhio e soprattutto dall’anima del fotografo. La musica percepita non solo con l’udito ma anche attraverso le immagini. Al termine “Cena con l’Autore” presso l’Osteria della Faina (numero chiuso, max 20 partecipanti). Prenotazione obbligatoria al numero 335.5957335 o alla mail info@amenoblues.it entro il 20 giugno. Costo Euro 18,00 a persona.

La mostra “L’urlo del ’68”

La mostra ripercorre i temi, i suoni e i colori del 1968 attraverso una ventina di pannelli con testi redatti da Riccardo Bertoncelli in cui, oltre a un breve excursus cronologico sui principali accadimenti dell’anno, viene presentato un preciso e avvincente percorso attraverso la storia della musica del periodo, fornendo una opportunità di rievocazione di temi che diedero il via alla contestazione negli anni Sessanta. La mostra si svolgerà nelle sale del prestigioso Museo Tornielli di Ameno, adiacente alla piazza dei concerti, e sarà visitabile con ingresso libero  tutti i giorni fino a domenica 7 luglio nei seguenti orari: lun-dom 17.00-19.00, sab-dom anche 10.00-12.00.

Riccardo Bertoncelli, una biografia

Riccardo Bertoncelli, nato a Novara, appassionato di rock dall’età di 15 anni, fondò il John Mayall Fan Club of Italy, da cui scaturì nel 1969 il suo primo progetto editoriale, la fanzine su ciclostile Blues Anytime, ribattezzata Pop Messenger Service quando iniziò la collaborazione con Paolo Carù (co-fondatore della rivista Il mucchio selvaggio e proprietario di un importante e molto noto negozio di dischi di importazione). Quando la collaborazione si interruppe fondò Freak, fanzine che ebbe maggiore diffusione anche per le tematiche più dedicate alla musica underground. Nel 1973 pubblicò Pop Story, libro di culto e il primo in Italia che fece conoscere storicamente e culturalmente gli orizzonti del pop e del rock, e fu conduttore del programma radiofonico Pop Off di Radio Rai. Nel 1974, dopo sporadiche collaborazioni per Ciao 2001, iniziò a scrivere per la rivista romana Muzak e successivamente fu co-fondatore di Gong, una delle più importanti riviste di quegli anni per gli appassionati di musica rock e pop, contribuendo a far conoscere anche in Italia generi sempre nuovi come il rock progressivo, il creative jazz, e più tardi la new wave americana. Nel 1975 condusse, assieme a Massimo Villa, l’edizione estiva di Per voi giovani, programma radiofonico di Radio Rai che trattava soprattutto rock progressivo e gruppi o cantanti italiani che non venivano altrimenti trasmessi. Negli anni Settanta fu attivo nelle radio libere, nel 1979 iniziò la collaborazione con il periodico Linus, e poi, viste le nuove tendenze musicali di quel periodo, si occupò assieme a Franco Bolelli del semestrale Almanacco musica e di Musica 80 prima come collaboratore e poi come direttore. Nel 1981 debuttò come direttore di collana per Arcana, la casa editrice di cui nel 1985 divenne direttore editoriale e contribuì a diffondere l’editoria rock con collane di culto. Nei primi anni ’80 fu giornalista sportivo per l’Unità, curò con Franco Bolelli l’Almanacco musica per Il Formichiere e iniziò la sua lunga collaborazione con Rockerilla. Altre sue collaborazioni hanno riguardato Discoteca HiFi, Superstereo, Audio, Carnet, Il Mucchio Selvaggio, Musica! di Repubblica, il sito Delrock.it con la rubrica “Highway 61”. Tra i suoi lavori di maggiore successo vi è l’Enciclopedia rock dell’editrice Arcana, una monumentale opera divisa per decenni per la quale ha coordinato la redazione. Dal 1995 cura l’area musicale del gruppo Giunti con una produzione regolare che negli anni ha superato i cento libri. Significativa l’attività come traduttore, in cui si segnalano Rock 86 di David Dalton e Lenny Kaye edito da Mondadori negli Oscar e la biografia di Miles Davis scritta da Ian Carr e pubblicata da Arcana, 1982. Tra il 1996 e il 1998 fu direttore artistico del Salone della Musica di Torino, organizzando tra l’altro un Frank Zappa Memorial Barbecue multimediale all’auditorium del Lingotto. Negli anni 2000 la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano gli ha affidato un corso di Teoria e tecnica dell’editoria musicale nel contesto del Master universitario di 1º livello in Comunicazione musicale. Tra le sue collaborazioni più recenti vi sono anche conduzioni ai microfoni della Radio Svizzera Italiana (Rete Due) per trasmissioni musicali e articoli su Repubblica XL, Musica Jazz, Blow Up, AudioReview.

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