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Cronaca

Violenze in famiglia: 4 interventi dei Carabinieri in una settimana

Violenze in famiglia: 4 interventi dei Carabinieri in una settimana

Applicata nel Novarese la nuova legge del "codice rosso"

Ultimo aggiornamento: 11 Settembre alle ore 11:28

Due mariti violenti, un figlio minaccia la madre col coltello

La nuova legge tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, con il “Codice rosso”, entrata in vigore da poche settimane, fa già registrare in provincia di Novara quattro applicazioni da parte dei Carabinieri.  Nel corso dell’ultima settimana i militari della Compagnia di Novara hanno, infatti, eseguito quattro operazioni di servizio nell’ambito della normativa. In particolare sono stati i carabinieri delle Stazioni di Novara, Momo ed Oleggio, ad operare i distinti interventi a tutela delle vittime che si erano rivolte all’Arma per segnalare le condizioni di sofferenza che stavano vivendo.

Genitori picchiavano la figlia con un mestolo

Secondo quanto è stato reso noto, un marito è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia (per alcune percosse in danno della moglie) aggravati dal fatto di aver commesso le azioni incriminate in presenza di minori. L’uomo si era reso responsabile di analoghe vessazioni nei confronti della consorte anche cagionandole lesioni guaribili in 7 giorni; un “ex” marito ha ricevuto la notifica di un provvedimento del Gip (emesso su richiesta della Procura della Repubblica) di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie da cui ora è separato e dai figli; un figlio con problemi di droga è stato obbligato a lasciare l’abitazione dove viveva con la madre che da tempo subiva le sue vessazioni. L’intervento dei Carabinieri ha portato al sequestro di 23 grammi di hashish, al rinvenimento di un coltello che poco prima era stato utilizzato dall’uomo per minacciare l’anziana madre; i genitori di una figlia diciannovenne, originari di un paese centro africano, sono stati colpiti da un provvedimento di “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima” (emesso dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica). La ragazza si era rivolta ai Carabinieri per denunciare i maltrattamenti che subiva ad opera dei genitori (che le avevano procurato lesioni lievi a seguito di percosse con la cintura dei pantaloni piuttosto che per averla colpita con mestoli da cucina), ed era stata subito messa in sicurezza in una casa protetta.

m.d.