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Vevera: “Acque ancora fortemente inquinate”

Vevera: “Acque ancora fortemente inquinate”

I dati del circolo locale di Legambiente Amici del Lago sulla situazione alla foce del torrente aronese.

Ultimo aggiornamento: 03 Aprile alle ore 19:57

«Torrente Vevera: acque ancora fortemente inquinate». E’ la fotografia scattata dal circolo locale di Legambiente Amici del Lago sulla situazione alla foce del torrente emersa durante l’ultima attività di analisi e monitoraggio.

Torrente Vevera, i dati delle ultime analisi

Nelle ultime analisi viene evidenziato il persistere della grave situazione di inquinamento. Il campione dell’acqua è stato prelevato domenica 24 marzo, poi analizzato da un laboratorio indipendente di analisi chimiche della provincia di Novara che ha rilevato una presenza di streptococchi fecali ed enterococchi intestinali pari a 2.636 UFC/100 ml. Mentre la presenza di escherichia coli con 818 unità formanti colonie (UFC) per 100 ml risulta entro la norma. «Sulla situazione del Vevera riceviamo continue segnalazioni di sversamenti di acque sporche da parte di cittadini pertanto riteniamo doveroso dare delle risposte – spiega Massimiliano Caligara, presidente del circolo Legambiente Gli Amici del Lago – Come associazione abbiamo un approccio di ambientalismo scientifico: mettiamo a disposizione dati oggettivi e le nostre competenze per consentire, dove e quando è possibile, interventi mirati ed efficaci. Le analisi delle acque sono ad integrazione e non in alternativa alle attività di monitoraggio svolte dagli enti istituzionalmente preposti tra cui Arpa e rientrano in una logica di “citizen science”, cioè un processo partecipativo dei cittadini che si attivano direttamente, in forma di volontariato associativo, a tutela dell’ambiente e della salute».

“La qualità delle acque è un requisito di base”

Elevati livelli di inquinamento del lago rischiano di annullare gli sforzi e gli investimenti per la promozione di un’offerta turistica. «Purtroppo quest’annosa situazione irrisolta incide in modo molto significativo sulle valutazioni che annualmente effettuiamo per la classificazione e l’assegnazione delle vele nella Guida Blu alle spiagge più belle (incluse quelle lacustri) che viene pubblicata da Legambiente insieme al Touring Club Italiano – aggiunge il vice presidente dell’associazione Roberto Signorelli -. E’ un vero peccato non poter aspirare a risultati e a classificazioni più ambiziose, ma la qualità delle acque è un requisito di base che oggi non ammette compromessi al ribasso nell’ambito di un’offerta turistica al passo con i tempi e in linea con le aspettative di una domanda in forte trasformazione».
Maria Nausica Bucci