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Tragedia

Schianto a Fontaneto: muore anche la moglie a distanza di 15 giorni

Schianto a Fontaneto: muore anche la moglie a distanza di 15 giorni

Gli oleggesi Angelo e Marisa Talamini, insieme per 57 anni, fino a quel tragico giorno

Ultimo aggiornamento: 07 Ottobre alle ore 16:47

Schianto a Fontaneto: domani nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo il funerale della donna

Schianto a Fontaneto lo scorso 14 settembre

Ben 57 anni di vita insieme, di amore, lavoro, sacrifici, condivisione. Gli oleggesi Angelo Talamini e Maria Luisa Mandara (per tutti Marisa) avevano sempre vissuto così, uno accanto all’altro, proprio come in quel tragico 14 settembre a Fontaneto d’Agogna, quando si trovavano a bordo della loro auto, una Fiat Palio e, per cause ancora da chiarire, sono rimasti coinvolti in un terribile scontro con una Renault Clio guidata da un 26enne. Scontro costato quasi subito la vita a Talamini, 83 anni, mentre la moglie, 79 anni, era stata stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Novara, dove purtroppo però, dopo 15 giorni in Rianimazione, si è spenta. Il funerale sarà celebrato domani, martedì 8 ottobre alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Oleggio.

Il dolore del figlio

Una notizia drammatica, che reitera e amplifica per la famiglia il dolore di una perdita improvvisa e brutale, come racconta il figlio della coppia, Antonello Talamini: «Un dolore immenso – racconta l’uomo, stretto nel dolore insieme alla moglie e alla figlia – non tanto per la morte in sé, che sappiamo far parte della vita, ma per il modo in cui è avvenuta. Fa soffrire l’idea che senza questo evento avrebbero potuto avere altri anni davanti a sé e coronare il sogno di vedere diplomata e anche laureata la loro amata nipote per la quale stravedevano».

L’impegno per l’Acli

I Talamini erano molto conosciuti a Oleggio dove Angelo ha svolto per circa 30 anni una intensa attività presso il patronato Acli mettendo a disposizione della comunità i suoi talenti: «Andava tutte le mattine – racconta il figlio – faceva i 730, curava documenti e pratiche burocratiche occupandosi anche di casi delicati come i decessi. Nel tempo poi hanno sempre frequentato entrambi assiduamente l’Acli, riuscendo a inserirsi perfettamente, loro che non erano originari di Oleggio, nel tessuto sociale della città».

Il servizio completo sul settimanale NovaraOggi attualmente in edicola.

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