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Rimossi i cartelli abusivi sulle strade novaresi

Rimossi i cartelli abusivi sulle strade novaresi

Ora le ditte coinvolte dovranno rispondere anche delle spese di rimozione.

Ultimo aggiornamento: 03 Marzo alle ore 20:44

Rimossi i cartelli abusivi sulle strade novaresi. Continua, infatti, da parte della Polizia provinciale di Novara, in collaborazione con il Settore Viabilità della Provincia, l’attività di contrasto all’abusivismo pubblicitario con la rimozione degli impianti pubblicitari non autorizzati. In questi giorni, gli agenti della Polizia Provinciale,  hanno coordinato gli operai della ditta aggiudicataria dell’appalto di rimozione, rimuovendo 33 cartelli abusivi tra cui un impianto delle dimensioni di mt. 6×3 nel territorio del Comune di Trecate.

Rimossi i cartelli abusivi: strade provinciali

Gli interventi sono stati effettuati sulle principali strade provinciale (SP 11/R, SP 4, SP 229 II° tronco e SP 167) . Ora le ditte coinvolte dovranno rispondere anche delle spese di rimozione delle affissioni e di custodia in locali appositi. L’attività di rimozione degli impianti mira a ristabilire il decoro delle strade provinciali e ad eliminare i cartelli pubblicitari non autorizzatiche, oltre a deturpare le strade ed il paesaggio, spesso influiscono sulla sicurezza stradale.

Rimozione cartelli: difficile individuare i responsabili

E’ risultato difficile e laborioso per gli agenti riuscire ad individuare i responsabili, ovvero le ditte pubblicitarie che si sono occupate del posizionamento dei cartelloni. La Provincia di Novara, in particolare la Polizia provinciale,  ha sempre avuto particolare attenzione e sensibilità rispetto agli aspetti legati alla sicurezza stradale e alla stabilita’ degli impianti pubblicitari. “Tolleranza zero per chi pensa di poter fare quello che vuole mettendo a rischio la sicurezza stradale e massima tutela per chi rispetta le regole e le leggi. La nostra attenzione riguardo queste tematiche rimane alta e l’attività di controllo sarà continua”, ha commentata il consigliere delegato alla Polizia provinciale Luca Piantanida.

cl.br.