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Il caso

Non si pedala in corso Cavour di Arona: la contrarietà di FIAB

Non si pedala in corso Cavour di Arona: la contrarietà di FIAB

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta cittadina si oppone alla decisione dell'amministrazione

Ultimo aggiornamento: 06 Agosto alle ore 11:51

Non si pedala in corso Cavour. Il commento: “La bici è amica del commercio e sono più pericolosi i mezzi a motore dei corrieri; senza dimenticare che la ciclabile spesso è occupata dai pedoni”

Non si pedala in corso Cavour: le reazioni

La recente ordinanza della Polizia locale di Arona che stabilisce il divieto di transito per le biciclette in corso Cavour, ossia l’obbligo, all’imbocco della via, di scendere dal sellino e condurre il mezzo a mano, ha suscitato molte reazioni in questi giorni.  In corso Cavour quindi non si pedala più, è ufficiale. Tanti si sono detti favorevoli al provvedimento, evidenziando come in realtà si trattasse di una regola già di fatto esistente, ma non è tardata la reazione di FIAB Arona, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che ha contestato l’ordinanza evidenziandone alcune contraddizioni.

“La FIAB – si legge nel documento – è impegnata da trent’anni per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano gentile e non inquinante, per rendere più vivibili le nostre città. Un impegno fatto di grandi e piccole battaglie, perché ogni dettaglio conta. Perciò esprimiamo la nostra contrarietà alla decisione dell’Amministrazione Comunale di Arona di vietare del tutto la circolazione delle biciclette nella ZTL di via Cavour (Ordinanza di Polizia Locale n. 191 del 2 agosto 2019)”.

“Si faccia rispettare il codice della strada”

Fiab ricorda che esiste già una regola del Codice della Strada che stabilisce che “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni”. “Bene – è il commento di Fiab – si applichi quella regola e la si faccia rispettare. Noi saremo i primi a rispettarla. Volendo, si possono stabilire delle fasce orarie, le più affollate di pedoni, nelle quali non si circola in sella, come fanno in altre città italiane e europee”.

“La bici è amica del commercio”

“La bicicletta – prosegue Fiab Arona – è amica del commercio di vicinato, perché permette di arrivare vicino ai negozi senza ingombrare. Dire che i ciclisti hanno a disposizione la ciclabile sul lungolago, significa non aver compreso questo principio”.

“Ben più pericolosi i mezzi dei corrieri”

Quindi la conclusione: “Peraltro sulla ciclabile di via Marconi si trovano spesso pedoni a passeggio e “oggetti” ingombranti. Pensare che le biciclette siano il pericolo per i bambini e gli anziani, e non lo siano invece i veicoli a motore ben più grandi, che pure transitano in via Cavour (molti corrieri anche il pomeriggio quando sarebbe vietato), significa commettere un serio errore di prospettiva. Chiediamo all’Amministrazione Comunale di riconsiderare la sua decisione e di discutere con tutti i portatori di interesse la soluzione più appropriata”.

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