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Incassa 26mila euro da una coppia aronese e sparisce

Incassa 26mila euro da una coppia aronese e sparisce

E’ la condanna inflitta dal giudice Rosa Maria Fornelli nei confronti di Stefania Garau.

Ultimo aggiornamento: 03 Marzo alle ore 07:28

Incassa 26mila euro da una coppia aronese e sparisce: condannata a due anni per truffa. I fatti risalgono al 2007.

Incassa 26mila euro e sparisce

Due anni di reclusione, 600 euro di multa e 30mila euro di risarcimento provvisionale. E’ la condanna inflitta dal giudice Rosa Maria Fornelli nei confronti di Stefania Garau, procuratrice d’aste torinese chiamata a rispondere del reato di truffa aggravata nei confronti di una coppia aronese.

I fatti

I fatti al centro del processo risalgono alla primavera del 2017. Coinvolti, loro malgrado, due aronesi, marito e moglie. La coppia, tramite un cugino che l’aveva conosciuta professionalmente, si era rivolta a Garau nell’intento di acquistare una casa per le vacanze. Dopo alcune proposte, marito e moglie si erano indirizzati verso un rustico situato ad Alagna, ai piedi del Monte Rosa, oggetto di un’asta immobiliare presso il tribunale di Pavia. La procuratrice si era così messa al lavoro per raggiungere l’obiettivo e nel giro di breve aveva fatto credere ai due di
averlo centrato. Infatti, Garau si era fatta trasferire la somma di 26.500 euro (due bonifici, uno da 6mila, l’altro da 20mila) quale anticipo per le prestazioni per il rustico in Valsesia, quindi aveva annunciato alla coppia aronese di esserselo aggiudicato all’asta per la cifra di 60mila euro (a fronte di una base d’asta di 15mila euro superiore). Dopo di che, però, era praticamente sparita.

La condanna

Dopo le indagini era emerso che Garau non aveva nemmeno partecipato all’asta. Nonostante le richieste dell’avvocato difensore Cinzia Bigatti, che ha provato a spiegare che la sua assistita non aveva ordito un piano preordinato ai danni di quella coppia, ma che si era trovata dinnanzi ad una crisi finanziaria passeggera,
non ha ottenuto alcun beneficio di legge ed è stata condannata, come detto, a 2 anni di reclusione, 600 euro di multa e 30mila euro di risarcimento provvisionale.