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Cordoglio

Gattico in lutto per lo storico carrozziere

Gattico in lutto per lo storico carrozziere

Riva era anche un grande appassionato di presepi

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre alle ore 10:28

Gattico in lutto per Alessandro Riva, lo storico carrozziere era estremamente conosciuto in paese e nel circondario.

Gattico in lutto per il carrozziere

Se ne va un pezzo di storia gatticese. E’ mancato all’affetto dei suoi cari Alessandro Riva, conosciuto da molti come Sandro, lunedì 7 ottobre. Fino a poco tempo prima della triste scomparsa aveva lavorato nel suo amato orto. L’uomo si è sentito male mentre, in un negozio del paese, faceva compere. Nato a Villa d’Adda, Bergamo, l’1 giugno 1932, crebbe in una famiglia numerosa: 11 fratelli. I famigliari avevano il sogno di affermarsi in una terra diversa e decisero per il trasferimento a Gattico. Si erano fermati all’inizio in località Taulera. Alessandro lascia sei fratelli: Alma, Ginetta, Pasqualino, Vincenzo, Battista, Pierino. Piangono per lui anche i figli Marina, Pia e Roberto, i nipoti Eleonora, Andrea, Antonella, Edoardo, Simone, oltre a una serie di altri parenti in paese e da fuori. Si era sposato con Piera Bacchetta nel 1957 e risale agli anni ’60 uno degli avvenimenti più importanti della sua vita: l’apertura, insieme al fratello Vincenzo, conosciuto dai più come Panci, dell’omonima carrozzeria in via Cascinetta, ancora oggi operativa grazie all’impegno di alcuni parenti.

Una carriera lunga e ricca di successi

“Lavorava alla Alfa Romeo di Milano – raccontano i famigliari – gli offrirono un posto di responsabilità, oltre alla casa e un contributo per gli studi di una delle figlie, ma amava l’indipendenza e rifiutò per mettersi in proprio. Era molto bravo a saldare e in generale in tutte le attività manuali. Un vero artista fin da giovane con legno, ferro e tanti materiali. Quella era la sua vita, per lui quindici ore di lavoro giornaliere rappresentavano la routine. Contribuì a far crescere il nome della ditta, aveva clienti anche da molti altri paesi e ancora oggi i famigliari portano avanti il suo grande esempio”.

Una grande passione per i presepi

Alessandro si era fatto un nome anche come presepista, ciò gli consentì di partecipare a numerose mostre, non ultime quelle di Arona nel periodo natalizio: “Aveva frequentato una scuola per presepi napoletani. Si appassionò alle interpretazioni della Natività da quando uno dei nipoti gliene aveva chiesta una. Con sorpresa di tutti la realizzò enorme, iniziando una delle sue tante passioni. Andava nel bosco, trovava pezzi di legno per poi lavorarli con creatività. Era affezionatissimo ai nipoti, sentiva uno di loro, che si trova negli Stati Uniti, tutte le sere, siamo contenti perché è riuscito ad abbracciarlo pochi giorni prima di lasciarci, dopo un anno e mezzo in cui non si vedevano”.