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Il caso

De Filippi allagato da 850 metri cubi d’acqua

De Filippi allagato da 850 metri cubi d’acqua

I pompieri sono intervenuti con un'idrovora

Ultimo aggiornamento: 03 Dicembre alle ore 09:59

De Filippi allagato da oltre 800 metri cubi d’acqua la scorsa settimana. I pompieri sono intervenuti con un’idrovora.

De Filippi allagato

E’ un intervento d’urgenza quello che i vigili del fuoco del comando di Arona hanno dovuto condurre nella giornata di lunedì 25 novembre per mettere in sicurezza l’ex Collegio De Filippi. All’interno della struttura infatti, a causa delle forti piogge delle scorse settimane e delle infiltrazioni che hanno interessato l’area più moderna della struttura – dove in passato sono stati condotti degli scavi per fare spazio alla palestra dell’istituto – si erano riversati circa 850 metri cubi d’acqua. Un volume record, capace, per intenderci, di riempire una ipotetica stanza di altezza standard e di circa 325 metri quadrati di superficie.

L’intervento con un’idrovora

“Probabilmente l’acqua è entrata da qualche fessurazione nel terreno – dicono i vigili del fuoco – e la struttura si è allagata perché per qualche motivo non sono entrate correttamente in funzione le pompe idrauliche che normalmente servono proprio a evitare incidenti di questo tipo. La nostra squadra è intervenuta utilizzando l’idrovora più potente a disposizione, quella custodita dai vigili del fuoco del distaccamento di Novara e drenando l’acqua all’esterno del Collegio. Solo quando siamo arrivati a un certo punto dell’operazione, finalmente le pompe idrauliche del De Filippi sono entrate in funzione, completando il lavoro e mettendo definitivamente in sicurezza l’edificio”.
Sembra che all’interno del Collegio non si siano verificati grossi danni, ma l’emergenza si è fatta sentire e il ritorno alla normalità non è stato semplicissimo.

La Diocesi: “Monitoriamo la situazione”

La struttura, ormai inutilizzata come scuola, appartiene alla Diocesi di Novara, che assicura di monitorare con attenzione le condizioni dell’edificio e di volerlo mantenere in un ottimo stato di conservazione. “Siamo consapevoli di ciò che il De Filippi rappresenta per gli aronesi e non solo – dicono dall’ufficio stampa della Diocesi – sia dal punto di vista storico-artistico che da quello affettivo. Purtroppo quello degli allagamenti, specie in circostanze straordinarie come quella delle piogge che hanno interessato la nostra zona nell’ultimo periodo, è un problema con cui abbiamo fatto i conti anche in passato. La scuola non è incustodita, anzi, la verità è che non potendo realisticamente prevedere la presenza di una persona in loco 24 ore su 24, la Diocesi ha disposto comunque il servizio di un custode che vigila e controlla il De Filippi ogni due o tre giorni. Purtroppo questa volta le pompe in servizio nella struttura per qualche motivo non hanno funzionato, ma l’allarme è stato lanciato dal nostro custode e fortunatamente tutto si è risolto senza grosse complicazioni”.

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