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Cordoglio in città per la scomparsa di due 40enni

Cordoglio in città per la scomparsa di due 40enni
Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2015 alle ore 11:08

NOVARA – Dolore e incredulità, in città, per l’improvvisa scomparsa di Fabio Bosotti, 41 anni, dipendente Enel, appassionato e istruttore di Aikido (era cintura nera terzo Dan; aveva iniziato a praticare questa disciplina a soli 7 anni).

L’uomo, molto conosciuto a Novara e in tutto il Novarese proprio per la sua attività di istruttore, è stato colpito da un malore mentre si trovava nella palestra del centro sportivo Amos, sotto al cavalcavia di San Martino. Tutto è successo intorno alle 21,30 di venerdì. Il 41enne (ne avrebbe compiuti 42 il 28 aprile) stava guardando alcuni allievi impegnati nelle lezioni di Aikido.

NOVARA – Dolore e incredulità, in città, per l’improvvisa scomparsa di Fabio Bosotti, 41 anni, dipendente Enel, appassionato e istruttore di Aikido (era cintura nera terzo Dan; aveva iniziato a praticare questa disciplina a soli 7 anni).

L’uomo, molto conosciuto a Novara e in tutto il Novarese proprio per la sua attività di istruttore, è stato colpito da un malore mentre si trovava nella palestra del centro sportivo Amos, sotto al cavalcavia di San Martino. Tutto è successo intorno alle 21,30 di venerdì. Il 41enne (ne avrebbe compiuti 42 il 28 aprile) stava guardando alcuni allievi impegnati nelle lezioni di Aikido.

Era seduto su una panchina della palestra, quando non si è sentito bene. Un dolore dal quale sembrava essersi ripreso, ma dopo pochi istanti ha avuto altri problemi, di respirazione. E’ stato allertato il 118, che, giunto sul posto, ha cercato di rianimare in tutti i modi Fabio, ma l’uomo, purtroppo, non si è più ripreso.

La notizia della sua morte si è diffusa velocemente tra gli amici, i conoscenti e gli appassionati di Aikido, che ancora stentano a credere all’accaduto. Un tam tam di telefonate, messaggini e di ricordi e momenti di vita postati sulla bacheca della pagina Facebook del 41enne. Sono in tanti a ricordarlo.

«Fabio… dolce dolcissimo amico… mi mancherai tantissimo… non ho parole per descriverti ciò che provo nel leggere questa notizia… ti porterò nel mio cuore… per sempre», scrive un’amica lontana da Novara. «Ciao Fabio… se penso a te mi vengono in mente solo tanti ricordi belli e divertenti della nostra vita… Sei un grande Linus e mi manchi già tanto!!!», commenta un altro amico.

Una persona semplice e alla mano, sempre sorridente e buono con tutti, capace di reagire alle difficoltà della vita con grande forza. Così lo ricordano i molti amici. «Sei sempre stato un ragazzo semplice e buono con tutti, e questo rende ancora più difficile dirti addio. Riposa in pace». «I bambini del cortile ormai son cresciuti… ma noi siamo ancora lì che giochiamo… Ciao Fabio». «Ho ricevuto la notizia stamane e sono rimasto senza fiato. Sei sempre stato un ragazzo semplice e sincero, buono con tutti e questo rende ancora più difficile dirti addio! E’ stato bello e divertente praticare insieme, mi mancherai».

A ricordarlo, sulla pagina del Dojo Ronin Ki Aikido Novara, anche Bruno Maulè, il fondatore del centro sportivo Amos e maestro di Fabio, per il quale è stato un secondo papà, dopo che il suo, Gianni, 20 anni fa, era morto a soli 48 anni. Fabio, tifoso del Novara e della Juventus, viveva in via Machiavelli. Lascia la mamma Giuliana e tanti tantissimi amici.

Nella mattinata di sabato un altro lutto. Cinzia Cattaneo, 40 anni, è stata trovata priva di vita nella sua casa di via Landoni, alla Bicocca. Le date dei funerali sia di Fabio sia di Cinzia saranno fissate dopo l’autopsia, in programma lunedì.

mo.c.

L’articolo completo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 12 gennaio