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Comprano il pellet, ma la ditta non consegna e sparisce

Comprano il pellet, ma la ditta non consegna e sparisce

Sarebbero centinaia gli acquirenti che, insospettiti, si stanno rivolgendo a Carabinieri e Guardia di Finanza.

Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre alle ore 17:11

Volantini nelle buche delle lettere, pubblicità in tv e il passaparola tra amici e conoscenti: pellet in super offerta speciale. Dalle prime stime sarebbero centinaia e centinaia, forse oltre un migliaio, le persone che si sono rivolte alla Eicom srl per rifornirsi di pellet, comprato e mai consegnato.

Comprano il pellet, ma la ditta non consegna e sparisce

Eicom srl  ha una sede a Pombia, in via Ticinese 43. In questi giorni era prevista la consegna del pellet agli acquirenti. In tanti, soprattutto nel periodo estivo, hanno approfittato della vendita prestagionale ad un prezzo a buon mercato. Lo hanno acquistato prima con il pagamento di un acconto e molti anche completando con il saldo prima di ricevere la fornitura per stufe e caminetti. Ma il pellet non è mai stato consegnato e il titolari della rivendita, con sede anche ad Angera, hanno fatto perdere le loro tracce. Irraggiungibili al telefono e chiuso il locale preso in affitto in questi mesi ormai lasciato vuoto, smantellato definitivamente sabato 12 ottobre.

La scritta del nome dell’azienda, distrutta a terra, davanti alla vetrina del negozio di Pombia smantellato (Foto Bucci)

“Ci siamo trasferiti ad Angera” recita il cartello sulla porta. Tutto lascia presagire una truffa in piena regola: sono tantissime le persone che in queste ore si stanno rivolgendo ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza.

Comprano il pellet, si moltiplicano segnalazioni e denunce

A macchia d’olio dal Novarese, Aronese e persino nel Vco: di ora in ora si aggiungono le segnalazioni e le denunce di ignari acquirenti che hanno pagato in anticipo senza ricevere le forniture di pellet. Pagato con bonifico, chi in contanti e chi con carte di credito o bancomat. Cifre attorno ai 600- 700 euro, ma ci sarebbe anche chi ne ha sborsati molti di più. In tanti in queste ore si sono presentati davanti alla porta del punto vendita di Pombia ormai “fantasma”, aperto da maggio, provando inutilmente a mettersi in contatto tramite e-mail o al numero di telefono utilizzato per gli ordini e per le consegne mai arrivate. Lì mercoledì sono arrivati anche i Carabinieri. Anche nella sede di Angera i cancelli dell’azienda sono rimasti chiusi e i titolari spariti e irreperibili. Grande la preoccupazione degli acquirenti, che hanno iniziato a insospettirsi mercoledì, giorno in cui sarebbero dovute partire le prime consegne.

Maria Nausica Bucci